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'Provocazioni continue e insulti a mia madre'
Redazione
12 anni fa
Alessandro Baldi, giocatore del Biasca, ha voluto dare la sua versione dopo la testata rifilata al giocatore del Wetzikon

Una testata rifilata ad un giocatore avversario al termine di una partita, fuori dagli spogliatoi, l'arrivo della polizia, una pagina intera del blick dedicata alla vicenda e molte polemiche.

Alessandro Baldi, difensore del Biasca, non sta vivendo ore semplici. Il suo gesto alla fine del match preliminare di coppa di mercoledì sta facendo il giro della Svizzera. La "vittima" della testata di Baldi è Martin Buechel, 22enne attaccante del Wetzikon, brevilineo (167cm) ma dal carattere forte e propenso alle provocazioni.

Già nell'incontro di campionato disputato alcune settimane fa il giocatore degli zurighesi si era distinto per la sua aggressività verbale. Mercoledì si è ripetuto.

Da parte sua però il Biasca, ben conoscio della gravità del gesto, ha per ora sospeso a tempo indeterminato il suo giocatore che, dopo ore di riflessione, ha voluto spiegare con una lunga lettera quanto accaduto.

"Vi scrivo in merito ai fatti di mercoledì scorso perché trovo corretto che anch’ io abbia la possibilità di dare la mia versione dei fatti.

Con questo non intendo in alcun modo giustificare il mio gesto perché in ogni caso è stato un gesto incivile. Con questa lettera vorrei solo poter spiegar cosa ha portato me e il signor Buchel a questo brutto finale.

Quella di mercoledì è stata la seconda partita contro in Wetzikon in una settimana (prima campionato e poi coppa svizzera).

Gia durante la partita di campionato in terra zurighese il numero 51 del Wetzikon Martin Büchel ha insultato giocatori,staff e dirigenti del HC Biasca per tutto l'arco della partita. Questo mercoledì durante la partita di coppa giocata a Biasca si sperava che questi atteggiamenti non i sarebbero più ripetuti permettendo un normale svolgimento di una partita di hockey e non una puntata di una talk show dove l'insulto tra pari sesso è quasi una routine. Detto questo però le cose non son andate come si sperava, con Büchel che subito dopo l'inizio della partita si faceva già notare con insulti riferiti a noi e a nostri parenti.

Büchel però non si è limitato ai soli insulti ma peggio ancora ha cercato in ogni modo di far male con bastonate, esposizioni di ginocchia , frenando ed esponendo il fondo schiena cercando di causare infortuni gravi e mettendo più volte a rischio la carriera dello sfortunato giocatore del HC Biasca coinvolto. Io stesso, durante un "Backcheck" ( tornar a difender la propria porta dopo aver perso un disco), ricevetti da Büchel, a mio parere , volontariamente, una bastonata in pieno volto senza che io fossi in contatto o meglio ancora vicino al disco. Tutto questo pero non è stato visto dall’arbitro e io sanguinante me ne sono tornato in panchina.

Poco dopo ancora lo stesso Buchel dalla sua panchina continuava ad insultare e a minacciare me e compagni con mille insulti obbligando il nostro D S Rolando Marzano a posizionarsi tra le due panchine nel tentativo di arginare il suo comportamento aggressivo e dannoso nei confronti di tutta la squadra. Neanche quando il nostro DS Rolando Marzano è stato costretto ad abbandonare questa posizione a causa di un disco ricevuto in fronte il Büchel ha minimamente attenuato il suo comportamento anti sportivo.

La partita finisce poi, (con gli zurighesi che ormai giocavano a "caccia all’ uomo" e non a hockey) 5-1 per noi. Al momento del saluto finale, rito che serve per ringraziare del rispetto e della partita svolta tra giocatori, io mi sono rifiutato di stringere la mano a Martin proprio per il suo atteggiamento durante le due partite SENZA PERÒ SPUTARGLI ADDOSSO COME RIPORTA IL BLICK.

Dopo aver salutato la nostra tifoseria io e martin ci siamo involontariamente incrociati e lui ha ancora avuto da dire la sua sul presunto mestiere di mia madre allorché io con un semplice Fuckin Pussy gli ho risposto per le rime ed avendo il paradenti in bocca è possibile che due gocce di saliva siano partiti verso di lui, ma da qua a dire di avergli sputato addosso ne passa.

Una volta fatta la doccia lasciando la pista per recarmi verso la macchina, passando davanti al loro spogliatoio, ho chiesto ad un suo compagno di chiamare Martin che è subito arrivato spalle larghe e con un comportamento sempre arrogante e con ancora i pattini addosso e mi ha chiesto in tedesco cosa fosse il problema…. io gli ho risposto che il mio problema erano i 60 min di gioco da lui mostrati in quella partita.

Sempre in tedesco mi ha risposto a sua volta con due insulti “trottel” (ritardato) e “Huere mongo” (maledetto mongoloide). Parole sicuramente non rispettose dato che io volevo solo chiedere informazioni riguardanti il suo modo di giocare ed il suo atteggiamento sul ghiaccio. A quel punto stanco delle sue provocazioni e accusando ancora un lieve spintone da parte sua per spostarmi mi è partito un colpo alla testa. Mi sono subito accorto di aver commesso una sciocchezza e mi sono subito ritirato facendo rientrare Martin nel suo spogliatoio.

Con questo non voglio sicuramente scusare il mio gesto ma solo chiarire cosa realmente sia successo con quel ragazzo.

L'hockey si sa , è uno sport duro ed intenso, ma non ha assolutamente niente a che fare con quello che Martin Buchel ha proposto mercoledì sera a Biasca.

Atteggiamenti così, come il mio, sono inaccettabili e ne sono cosciente ora aspetterò una decisione del club e mi assumerò le mie responsabilità sperando di poter continuare a giocare per un titolo che mai come questo anno è alla portata della nostra squadra... Forza Biasca!!

Ale77"

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