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Sport
Provocazione?
Redazione
11 anni fa
Il belga Debusschere rilancia un tema non ancora regolamentato per quanto riguarda il doping

Sono passate 48 ore da quando il belga Jens Debusschere, ciclista della Lotto Soudal fresco vincitore della seconda tappa della Tirreno-Adriatico, ha twittato una foto della sua camera da letto nella quale ha installato una tenda iperbarica.

Si potrebbe pensare ad una chiara provocazione in tema di doping, una guerra di divieti e di sigle, di controlli, repribilità e passaporti biologici, codici etici firmati anche dalla squadra di Debusschere, messi quasi in ridicolo da una foto postata su un social network.

Insomma troppe regole, troppi cavilli, anche a seconda delle nazioni in cui ci si trova.

La tenda iperbarica, per i meno avvezzi alle pratiche terapeutiche, permette di replicare in qualsiasi luogo le condizioni che si incontrano in altura stimolando così la produzione di globuli rossi.

Lecito o no? Il principale effetto che si manifesta è l’aumento di eritropeina che aumenta il trasporto di ossigeno a tessuti e muscoli: questo permette indubbiamente di migliorare le performance sportive.

In Italia è vietato, si chiama doping ematico, secondo quanto previsto nella legge 376 del 2000 e nel DM del 30/12/2002.

A livello internazionale però non c’è questo divieto assoluto, la WADA (World Antidoping Agency) permette ad ogni singola nazione di interpretare e applicare il punto B art. M1 del suo codice.

Per questo in Svizzera e in Spagna l'utilizzo della camera non è vietata, Novak Đjoković e Rafael Nadal ne fanno regolarmente uso.

La tenda iperbarica è uno strumento lecito, almeno quanto lo è un ritiro in altura o quanto l'ozonoterapia praticata dagli atleti durante gli infortuni, resta solo l'annoso scalino dei regolamenti; perchè a Como è vietato e a Chiasso no? La lotta al doping, vero o presunto, ha bisogno innanzitutto di regole certe e parificate.

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