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"Pronto a mettermi in gioco"
Redazione
15 anni fa
Fabio Liverani si aggregherà ai bianconeri lunedì. "Metterò a disposizione della squadra le mie qualità e la mia esperienza"

Si aggregherà al gruppo e sarà agli ordini di mister Pane a partire da lunedì prossimo. Fabio Liverani sta preparando i bagagli per affrontare la sua ultima stagione da calciatore a Lugano. Ha chiuso lo scorso giugno con il campionato italiano dopo 3 stagioni a Palermo. Svincolato dai rosanero, il 35enne romano, aveva dichiarato di non avere ancora intenzione di appendere le scarpe al chiodo ma di voler giocare ancora un altro anno. 

Fabio Liverani, il tuo desiderio di giocare ancora si esaudirà a Cornaredo. Avresti preferito terminare la carriera da calciatore in Italia?“No, non mi interessava molto il campionato o la categoria. L’importante era un progetto che mi permettesse di avvicinarmi a quello che voglio fare dopo la carriera da giocatore, ovvero l’allenatore. Il dottor Preziosi lo ha capito e mi ha illustrato la prospettiva di aiutare il Lugano a compiere l’impresa di salire in Super League e poi il prossimo anno di poter entrare nell’orbita del suo gruppo. Sono contento perché comunque lascio il campionato e la carriera italiana con una finale di Coppa Italia (30 maggio 2011, Inter-Palermo, 3-1 per i nerazzurri). Sono contento di provare un’altra esperienza in campionato diverso e stimolante.” 

Ti pongo la domanda che molti si fanno. Con quali motivazioni arriva Fabio Liverani a Lugano, nel campionato di Challenge League?“Dopo un periodo di inattività di tre mesi voglio rimettermi in forma per poi essere a disposizione del mister e della squadra. Il campionato di Challenge League si ferma il prossimo weekend e anche tra due settimane. Due soste che mi daranno la possibilità di ritrovare la condizione fisica. Poi cercherò di mettere al servizio dell’allenatore e del gruppo le mie qualità e la mia esperienza. Ci sarà sicuramente qualche difficoltà nel capire il calcio svizzero. Sono però pronto a mettermi in gioco e ci metterò tutta la convinzione e l’impegno per poter affrontare questa nuova avventura al meglio delle mie possibilità. Come sempre, sarà quindi il campo a determinare i risultati.”

 Come ti sei allenato durante l’estate?“Da solo, qui a Roma, seguendo dei programmi d’allenamento. Mi sono mantenuto in esercizio ma ovviamente non è come allenarsi assieme ad una squadra. Ti manca il calcio e il ritmo dell’allenamento e della partita. Però, ripeto, grazie alle due pause del campionato, tra tre settimane sarò pronto.”

 Il Lugano ha un obiettivo chiaro, fallito nelle ultime tre stagioni sul finale: la promozione in Super League?“Si, lo so. Il dottor Preziosi ha sempre grandi ambizioni ma il calcio mi insegna che quello che si dice durante il precampionato bisogna sudarselo sul campo. Oggi il campionato dice che siamo un po’ indietro ma nulla è compromesso. Mi dicono che siamo una buona squadra, con un allenatore preparatissimo, da quello che so. Toccherà quindi a noi lavorare per rimanere attaccati alla vetta della classifica, ma mancano ancora molte partite e c’è tutto il tempo per fare bene.”

 A Lugano ci sono molti tuoi connazionali e qualcuno che già conosci. “Conosco meglio Massimo Bonanni, con il quale ho giocato per mezza stagione alla Lazio. Poi conosco Francesco Bega, calciatore che ha fatto una buonissima carriera in Italia a buoni livelli. E anche Davide Possanzini, un bomber che ha sempre segnato dove ha giocato. Mi parlano inoltre di buoni calciatori del posto dalle grandi prospettive. Mi sembra dunque una buona squadra.”

Ancora sulle motivazioni. Dalla finale di Coppa Italia giocata all’Olimpico di Roma ai campi di Challenge League, palcoscenici sicuramente meno stimolanti.“Cercherò di trovare le motivazioni dentro di me, come ho sempre fatto. Non dimenticare che io vengo anche da una carriera in Serie C (Nocerina e Viterbese, ndr) e quindi non mi cambia nulla. Il calcio è passione dovunque venga giocato. Mi adatterò a quello che è

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