
L'avventura di Andrej Modic al Lugano è stata brevissima.
Il giovane talento bosniaco, proveniente dalla Primavera del Milan è costretto a fare le valigie e a tornare subito in Italia. Il centrocampista non era ancora stato tesserato, ma era pronto per giocare la nuova stagione agli ordini di Zeman. Ma com’è noto, l’Ufficio federale della migrazione concede il permesso di soggiorno e lavoro solo ad atleti che abbiano giocato ad alti livelli per almeno un anno. Nel 2014 era stato il Basilea a vedersi negata l’autorizzazione a impiegare una grande promessa del calcio serbo: Simic. A nulla erano valsi i ricorsi del club renano. Il Tribunale amministrativo federale aveva confermato la prassi in vigore.
Modic, nato il 7 marzo 1996, che da due settimane si allena agli ordini di Zeman, dovrà quindi far ritorno in Italia.
Come annunciato dalla stessa società ticinese, la notizia della mancata concessione del permesso di soggiorno a Modic non ha colto di sorpresa la dirigenza. Da un paio di giorni erano stati allacciati contatti con il Milan che si sono conclusi in giornata. Direttamente da Milanello, dove era in ritiro con la prima squadra allenata da Sinisha Mihajlovic, giungerà martedì sera a Lugano il giovane centrocampista Alessandro Mastalli, capitano della Primavera del Milan. Mastalli, nato il 7 febbraio 1996, è figlio di Ennio, già giocatore del Bologna negli anni 70-80.
Alessandro ha totalizzato 20 presenze nella primavera rossonera con 7 gol. E’ titolare anche della nazionale azzurra under 19. Nel corso dell’ultimo campionato di serie A, Mastalli è stato schierato per un quarto d’ora contro il Torino ed era in panchina nel corso della partita con la Juventus. Ha inoltre disputato un’amichevole con il Caen.
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