
Stasera a "Fuorigioco" si è parlato della situazione non del tutto rosea dell'Ambrì-Piotta con il presidente dei biancoblù Filippo Lombardi. Dopo un inizio di stagione scoppiettante sia sul piano dei punti guadagnati sia sul piano del gioco, i leventinesi si trovano ora penultimi in classifica con 29 punti in 26 partite . La squadra di Luca Cereda sembra trovarsi in un periodo di crisi in cui i sopracenerini hanno infilato 8 sconfitte di fila. "La classifica è ancora corta", ribadisce però Lombardi. "In 11 punti ci sono più di due terzi delle squadre della lega; basta sbagliare qualche partita di troppo e ci si ritrova in fondo alla classifica". Il presidente dell'Ambrì sposa poi le parole di Cereda quando dice "ricordiamoci da dove veniamo". Ora "abbiamo una nuova casa e siamo impegnati su quel fronte lì: dobbiamo ancora pagarla tutta, entro alcuni mesi questa problematica sarà risolta. La Gottardo Arena ci permette di avere introiti in più, ma anche qualche spesa ed è per questo motivo che non possiamo investire sul piano sportivo". Il budget "è stato speso per il settimo straniero e questo fa sì che la coperta sia più corta", ricorda Lombardi.
Nelle prime partite "abbiamo fatto più di quel che aspettavamo", sostiene il presidente. Con il tempo "emerge la stanchezza e il vantaggio accumulato va scemando. È tipico della realtà Ambrì, ma dobbiamo far sì che questo non diventi cronico". In questi anni "abbiamo migliorato il livello del roster, ma anche le altre squadre crescono e così la stessa lega".
"Lavorare sul mentale"
L'Ambrì-Piotta di Cereda di quest'anno è il peggiore insieme a quello della stagione 2019-2020 a pari numero di partite giocate: "Dobbiamo lavorare sul mentale", spiega Lombardi. "Siamo in contatto con lo staff, è chiaro che le cifre ci preoccupano, così come preoccupano tutti i tifosi ed è per questo che ne discutiamo ogni giorno: per cercare di risolvere questa situazione. La nostra idea è di uscirne tutti assieme. Il nostro potenziale? L'Ambrì è un candidato ai preplayoff, nelle 26 partite dobbiamo tentare di invertire questa tendenza e raggiungere l'obbiettivo minimo".
"Cereda? Pensiamo a come aiutare l'allenatore, non a come sostituirlo"
Nell'ultimo periodo aleggia la convinzione che uno dei problemi dell'Ambrì possa essere la guida tecnica. Dopo aver raggiunto il record di presenze sulla panchina biancoblù, uno dei punti di domanda di questa squadra è proprio l'allenatore Luca Cereda. "È quello che mi dà più fiducia tra quelli che ho avuto", replica Lombardi. "Rappresenta in pieno i valori di questa squadra, si batte per la maglia ed è un coach formatore". Nel medio lungo termine "è l'allenatore giusto. C'è un lavoro che si sta facendo con il settore giovanile e i risultati sono lì da vedere". E ancora: "Noi pensiamo a come aiutare lo staff e l'allenatore e non a come sostituirlo".
Il binomio Duca-Cereda, inoltre, è uno dei più indissolubili della lega e anche il presidente Lombardi non ha dubbi, d'altronde "se questo binomio viene a mancare il primo a mettersi in discussione è il presidente. Noi crediamo in un progetto a medio lungo termine. Non dobbiamo farci prendere dal panico; se arrivassimo in una situazione di totale difficoltà, la discussione si farebbe apertamente tra tutti".
L'argomento pista
Alla Gottardo Arena, nel frattempo, sono emersi dei problemi per quanto riguarda le buvette e la gastronomia e il presidente dei biancoblù è d'accordo: "Abbiamo dovuto triplicare le persone addette al lavoro. Ci sono stati dei problemi d'avviamento e ha marcato negativamente l'immagine nel tempo. Ci sono ancora dei problemi da risolvere e lo faremo". Infine, il patron dei leventinesi parla delle finanze dell'Ambrì: "L'Arena è costata qualcosa e ora abbiamo ovviamente dei debiti, che dobbiamo onorare", ribadisce Lombardi. "L'Ambrì a livello finanziario non sta benissimo, ma non sta neanche malissimo, questo bisogna ricordarlo", conclude il presidente.

