Cerca e trova immobili
Sport
"Praticare sport è un investimento"
Redazione
11 anni fa
La ricetta di giovenizza dell'88enne Uberto Bustelli, che parteciperà ai mondiali master di sci. Con lui un altro ticinese, il 54enne Ulisse Piccardi

Dal 21 al 29 marzo a Abetone, in Italia, si terranno i campionati mondiali di sci alpino nella categoria master. 

Parteciperanno 500 concorrenti in rappresentanza di 25 nazioni, e fra di essi vi saranno anche due ticinesi: il 54enne Ulisse Piccardi, alla sua sesta partecipazione, e l'88enne Uberto Bustelli.

"Nelle gare master partecipano gli over 30, e ogni 5 anni c'è una categoria diversa. Abbiamo tre 'livelli': C, che sono le donne, A, ovvero gli uomini dai 30 ai 55 anni, cui faccio parte io, e B, cioè gli uomini dai 55 anni in poi", ci spiega Ulisse Piccardi. "In Svizzera non servono qualificazioni, poiché siamo in pochi, però movimenti di paesi più grandi come Austria e Italia le richiedono. Da noi si deve aver partecipato a due gare internazionali e alla Coppa Svizzera Master."

Con quali obiettivi Piccardi andrà a Abetone? "Il mio miglior risultato è stato un sesto posto. Tenendo conto delle mie ultime fare, vorrei arrivare nei primi dieci in tutte e tre le discipline, che sono slalom, gigante, e Super G e, soprattutto in quest'ultimo penso di avere delle carte da giocarmi."

Prepararsi a gare del genere non è un impegno da poco. "Il movimento master fa parte di Swiss SKI e organizza una settimana di allenamenti, per chi vuole, per gli altri rimangono i week end. Di fatto, si cerca di non fermarsi mai, quasi come i professionisti. Fra un paio di settimane la stagione sarà finita, e si comincia subito con corsa, bicicletta e montagna, per tornare sui ghiacciai a settembre."

Praticare sport regolarmente dà reali benefici anche a chi non è più giovanissimo? "Ho iniziato a sciare a tre anni. Sono di Airolo, per cui la domenica o si andava sulle piste o si rimaneva a casa. Poi ho cominciato con le gare e la passione è rimasta. Fa bene a livello fisico e mentale, lo consiglio davvero a tutti. Oltretutto, si gareggia all'estero, in Italia, Francia, Austria, ora anche Repubblica Ceca e Slovenia, per cui si vedono posti diversi e si conosce gente. Lavoro da indipendente, d'inverno provo sempre a ritagliarmi il mio tempo per lo sport. Avendo davanti Bustelli, poi, un vero modello..."

Uberto Bustelli (nella foto, ospite della trasmissione di Teleticino Dimalami), in effetti, è un ciclone di energia: non solo sport (ha giocato a calcio per 45 anni), ma scrive libri, testi di canzoni e satire. Riusciamo a parlargli quando è appena rientrato da una corsa di sette chilometri. Ma qual è il suo elisir di giovinezza? "Ho una filosofia da seguire. Prima di tutto, si deve mangiare poco, e per poco intendo lo stretto necessario. Poi bisogna prestare attenzione ai tempi della digestione: se per esempio lo stomaco impiega tre ore a digerire, non si può cenare alle 19 e andare a letto alle 21, altrimenti un terzo delle sostanze finisce nella pancia. Poi è fondamentale l'aspetto mentale: servono degli hobby, delle passioni, altrimenti si è dei poveretti! Ogni giorno siamo concentrati con problemi e disgrazie, bisogna sfruttare ogni momento libero per pensare alle cose belle. Posso dire che ho svolto un lavoro da pazzi, vendevo vagoni merci sul Piano di Magadino, ma ha tenuto il mio cervello attivo."

Vietato fermarsi, dunque. "Ho smesso di lavorare 25 anni fa, e ho cercato di concentrare la testa su altre cose. Per esempio, ho scritto una canzone per Lara Gut, con una musica allegra e un testo adatto al suo carattere, mi auguro che un giorno passi anche alla radio. A chi a 40, 50 o anche 60 anni mi dice che va in pensione e riposa, rispondo che è sulla strada del cimitero! Lo sport, poi, è un investimento per la vita: tiene il corpo competitivo e l'organismo reattivo, sia da giovani che poi in età avanzata. Io, per esempio, sono 35 anni che non ho un'influenza, e non sono certo un fenomeno."

Come si sta preparando Bustelli per questo mondiale, il suo 18esimo, e con quali obiettivi? "Correrò nello slalom, nel gigante e nel Super G. Nei miei primi 17 mondiali, non ho mai ottenuto una medaglia, arrivando qualche volta 4o, mi sono rifatto due anni fa cogliendo tre bronzi e vincendone un altro lo scorso anno. La velocità non mi fa certo paura!"

La famiglia e gli amici cosa pensano di questo arzillo 88enne e delle sue attività? "Mia figlia Barbara ha corso con me, prendendo parte a 7 mondiali. Ora ha smesso, cerco sempre di convincerla a riprendere. Gli amici mi chiedono se corro ancora, ne rimangono sorpresi."

PB

 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata