
“Non finisce qui, tornerò a correre”. Domenico Pozzovivo, il 36enne ciclista della Bahrain-Merida investito lunedì da un'auto mentre si stava allenando sulla strada che conduce a Laurignano, non si arrende. “Comincio a vedere un decorso positivo - ha dichiarato -, ma fino a poco fa era talmente tanto il dolore che non riuscivo neanche a parlare. Ora va meglio, l’unica preoccupazione è per il braccio sinistro perché ho perso molto osso”.
Pozzovivo, che è domiciliato a Morcote, è stato trasferito in mattinata in aereo a Lugano, dove proseguirà le cure. “La gamba è messa molto molto meglio di quanto ci si potesse aspettare - ha spiegato la moglie Valentina Conte alla Gazzetta dello Sport -. A Domenico è stato applicato un chiodo endomidollare (un chiodo all’interno della tibia, ndr) per tenere i monconi allineati. Tra 15-20 giorni ci hanno detto che potrà anche cominciare a caricare l’arto”. Quello che preoccupa maggiormente, a questo punto, è il braccio sinistro. “Qui siamo in una situazione di estrema emergenza - prosegue la moglie -. In ospedale non hanno a disposizione una protesi idonea da potere applicare. In questa struttura non c’è nulla che si possa fare oltre. I medici più di così non possono”. Proprio per questo motivo Pozzovivo è stato trasferito in Svizzera.
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