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"Porterò la questione in Lega"
"Porterò la questione in Lega"
"Porterò la questione in Lega"
Redazione
9 anni fa
Non si placa l'attrito tra Lugano e Sion. Renzetti: "Quelle continue telefonate sono mobbing"

Sembrano destinati a continuare gli attriti tra il Sion e il Lugano, Tramezzani e Renzetti.

Dopo lo sfogo avvenuto ieri tramite le pagine del Blick - in cui il presidente bianconero ha rimarcato la "scorrezzetta" dei vallesani nel portarsi via i giocatori legati al Lugano -, Renzetti fa sapere che ha intenzione di portare la questione in Lega. Sentito dal Caffé, il numero uno bianconero ha fatto sapere di voler protestare con l'ente che organizza i campionati di Super e Challange League: "Questo malandazzo sul mercato dei calciatori è un leitmotiv già da qualche anno - ha affermato -. È sempre più una giungla. L'anno scorso abbiamo avuto problemi di questo tipo con il Grasshopper, adesso con il Sion".

"Se a una società interessa un calciatore sotto contratto con un'altra squadra, dovrebbe rivolgersi ai dirigenti del club, non direttamente ai giocatori con l'obiettivo di creare problemi. Sono giochi sporchi che proprio non mi piacciono. Ripeto, per me quelle continue telefonate sono mobbing". Il Sion, oltre ad aver fatto pressione sui vari Mariani, Cümart e Mihajlovic - senza dimenticare inoltre il "furto" dello staff -, è intervenuto a gamba tesa anche nelle questioni di mercato, soffiando a Renzetti Schneuwly e Dimarco su tutti. 

"Che una società cerchi di acquistare i giocatori che ritiene i migliori per il suo scopo è naturale. Il problema, semmai, è un altro. Il Sion e Tramezzani ci hanno ‘mangiato’ tre calciatori che erano già sulla nostra lista degli interessi quando il tecnico italiano era ancora a Cornaredo. Con Marco Schneuwly del Lucerna avevamo quasi trovato l’accordo, ma poi ha scelto di andare a Sion. Con Federico Dimarco dell’Inter stavamo concludendo ed è finito in Vallese. E verosimilmente il prestito di Cümart del Basilea non sarà confermato… Perché a Sion gli daranno uno stipendio doppio rispetto a quello del Lugano. Ci rubano lo staff, i giocatori e le idee di mercato".

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