
Continua a far discutere la coreografia proposta dalla Curva Nord del Lugano in occasione del primo derby stagionale contro l'HCAP. Alla Resega sabato era stato esposto un maxi disegno di un corpo femminile con il logo bianconero sistemato tra le gambe, accompagnato dalla frase "C'è chi pensa che non ci sia niente di meglio, ma di meglio ci sei tu".
Una coreografia dai toni espliciti, che non è per nulla piaciuta a un comitato di undici persone (Nadia Pittà Buetti, Romina Plozza, Martina Malacrida, Chiara Sautter Zerbi, Barbara Conrad, Aixa Andreetta, Gabriella Bernasconi, Francesca Machado, Denise Oriet, Maruska Riva e Guido Desigis) che ha proposto una petizione che formula tre ferme richieste, "perché la nostra società merita di più in termini di valori civili":
"ll richiamo sessuale alla vagina per elogiare la propria squadra è un messaggio comunicativo non solo squallido - spiegano i promotori - ma anche irrispettoso nei confronti delle donne e diseducativo nei confronti delle future generazioni che si spera imparino a considerare la donna, ben più di una vagina."
Mentre si attende una reazione da parte degli Ultras e della dirigenza bianconera, la RSI ha già provveduto a scursarsi per la "troppa leggerezza", dando ragione ai firmatari: "In questa occasione, in effetti, non si è dato abbastanza peso ai contenuti. Riproporre delle immagini offensive è stato un errore e di questo ci scusiamo. I video sono stati rimossi dal sito internet."
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