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Il caso
Polemica sui Mondiali di calcio 2030, il Cile protesta per l'esclusione dalle partite
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
I primi tre incontri della Coppa del mondo che si svolgerà in Spagna, Portogallo e Marocco, si terranno in Argentina, Paraguay e Uruguay. Una decisione che per il presidente del Cile rappresenta "un colpo sferrato a un intero Paese".

Si sta trasformando in un caso politico la decisione della Fifa di far svolgere alcune partite dei Mondiali di calcio del 2030 in tre Paesi sudamericani (Argentina, Paraguay e Uruguay) escludendo altre nazioni della stessa regione. Il presidente del Cile, Gabriel Boric, ha telefonato al suo omologo argentino, Alberto Fernández, per chiedere spiegazioni, mentre il presidente della Federcalcio cilena, Pablo Milad, ha affermato che l'esclusione del Cile è stata "un colpo sferrato a un intero Paese".

"Ci sentiamo delusi"

Boric ha nel frattempo attivato il suo ministro dello Sport, l'ex centrocampista della nazionale Jaime Pizarro, chiedendogli di consultare le possibili opzioni per ribaltare la situazione. "Logicamente ci sentiamo delusi dalla decisione, ma ci muoveremo in un contesto in cui vedremo come questa situazione continuerà ad evolvere e quali informazioni di base verranno fornite", ha precisato Pizarro.

Dove si terranno i Mondiali

Ieri è stato reso noto che la Coppa del mondo del 2030 si svolgerà in Spagna, Portogallo e Marocco. Tuttavia, i primi tre incontri sono stati attribuiti alle citate nazione sudamericane, in modo da celebrare il centenario della manifestazione, la cui prima edizione si è tenuta in Uruguay nel 1930.