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"Più forte per vincere il titolo"
Redazione
11 anni fa
Dani Pedrosa, testimonial a Lugano della Red Bull Alpenbrevet il 5 settembre, tra ricordi e obiettivi

Il 2015 non è cominciato nel migliore dei modi per il pilota spagnolo che da sempre ha a che fare con infortuni di ogni sorta. Ma la tenacia, l'umiltà e la voglia di stare in sella hanno prevalso e da grande campione è pronto a lavorare sodo per tornare più forte di prima. 

Il 5 settembre Dani Pedrosa sarà a Lugano, testimonal dell'evento Red Bull Alpenbrevet. Nel frattempo si è concesso a noi per un'intervista.

Com’è nata la tua passione per la moto?

"È nata molto presto, quando ero davvero piccino! Poi all'età di 4 anni ho ricevuto la mia prima due ruote e a 6 ho iniziato le prime gare con le minimoto con gli amici. Mi è da subito piaciuto stare in sella. 

Hai mai avuto un motorino o uno scooter?

"Certo! ce l'ho ancora adesso, posseggo una Honda Silveriwing 600 che uso sempre per andare in giro e lo reputo ancora il miglior mezzo di trasporto."

Hai mai partecipato ad un evento come il Red Bull Alpenbrevet? Ti piacerebbe?

"No, non mi è mai capitato ma penso che sarebbe divertentissimo!"

Cosa ti senti di consigliare ai piloti di questa manifestazione?

"Di divertirsi e godersi la giornata perché alla fine è questo il vero scopo dell'evento!" 

Il 2015 è stato un anno difficile per te, come stai?

"Ovviamente il mio anno è cominciato in salita, ho dovuto affrontare un'operazione subito dopo la prima gara per poi mancare alle tre successive, non è di certo l'inizio ideale. Comunque, da allora sono piuttosto soddisfatto del mio braccio e del recupero. Mi sento più forte ad ogni gara e spero di continuare su questa strada."

Quali sono le tue aspettative per il 2016?

"Beh, certamente spero di rimanere in salute e di poter diventare sempre più forte per riuscire a battermi per il titolo dalla prima gara!

Dani Pedrosa sulla moto o al bar, siete la stessa persona o c’è una trasformazione quando sali in sella?

"Sono una persona diversa. Quando gareggio faccio il mio lavoro e mi pongo in modo professionale anche nei confronti del mio ambiente lavorativo. La Honda investe molto denaro e personale umano nel programma della MotoGP quindi dobbiamo lavorare al 100% per raggiungere risultati. Quando invece mi allontano dalla pista e non mi sto allenando mi godo alcuni momenti con gli amici più stretti, solo in questo caso mi lascio davvero andare e stacco la spina dalle gare."

Hai vinto un numero impressionante di gare, ce n’è una che ti ha lasciato un ricordo particolare? 

"Probabilmente Valencia nel 2012, quando ero in pole ma durante il riscaldamento ho notato che il terreno stava asciugando e che le gomme lisce sarebbero state la soluzione migliore. Quindi ho sacrificato la mia pole position per cominciare dalla pitlane. Poi sono riuscito a sorpassare tutti in pista e ho vinto con un ampio margine, di oltre 37 secondi credo!" 

Sere

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