
“Sono rientrati dalle vacanze tutti già in grande forma. E questo è un primo dato positivo. Inoltre in queste settimane stiamo lavorando molto bene, dunque tutto procede al meglio”. Benoit Laporte non nasconde la sua soddisfazione per come sta proseguendo la preparazione estiva dell’Ambrì. “Quest’anno - prosegue l’allenatore biancoblù - abbiamo deciso di apportare un cambiamento. Nei primi dieci giorni abbiamo lavorato molto duro e senza pausa sul fisico. Ieri infatti abbiamo visto che la squadra era molto stanca. E solo ora cominciamo a lavorare anche sulla tecnica e sui video”. L’obiettivo di questa variazione nella preparazione estiva è quello di permettere all’Ambrì di iniziare il campionato al meglio della condizione fisica: “Vogliamo arrivare alla prima partita già al 100%”, conferma Laporte. Le prime partite hanno già dato qualche indicazione utile. Raffainer, per esempio, ha già mostrato un buon fiuto del gol e una buona intesa con i suoi nuovi compagni. “Reto - dice Laporte - è un giocatore che porta energia, che crea spazio per sé e per chi gioca al suo fianco e che vede la porta. Anche ieri ha segnato due reti: il gol che è stato assegnato a Westrum era suo. Inoltre mi piace il fatto che pur essendo schierato in linea con Westrum e Duca non ha cambiato la sua maniera di giocare”. La linea sembra dunque promossa. “Ci saranno delle rotazioni - prosegue Laporte - ma quest’anno vogliamo cambiare il meno possibile e cercare di puntare su linee stabili”. E anche la prima linea, quella dei tre canadesi, sembra ben assortita. Meier però ha 37 anni, bisognerà fargli tirare il fiato ogni tanto… “Trevor - dice Laporte - è un po’ come Raffainer: è uno che si sacrifica, che va davanti alla porta e crea spazi per gli altri. Quest’anno però abbiamo tante possibilità e in questa linea, con Kariiya e Lehoux, possono giocare anche Brunner, Walker, Pestoni o Hofmann, un giocatore che nelle ultime partite mi è piaciuto molto. Quest’anno abbiamo più talento e più profondità. E sarà più facile anche rimpiazzare un giocatore infortunato, ammalato o fuori forma”. La difesa però preoccupa. Estate o inverno che sia l’Ambrì incassa sempre troppe reti. “Abbiamo deciso di puntare su un’impostazione maggiormente offensiva. E questo vuol dire che dovremo lavorare ancora di più con i nostri difensori. Il talento c’è, ma sono molto giovani. Bisognerà lavorare tantissimo, così da farli crescere il più velocemente possibile. Ma sapevamo bene che non sarebbe stato facile”. Per finire: gli special team dovrebbero invece beneficiare del maggior tasso tecnico presente nel roster biancoblù. “Quest’anno – conclude Laporte - abbiamo due linee altrettanto pericolose. E dovrà esserci una sana competitività, tra quella di Kariya e quella di Westrum, per essere la linea con più minuti di powerplay”. [email protected]
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