
Andermatt, Knöbel e Sutter, erano questi gli avversari di Pier Tami per la corsa al posto di nuovo direttore delle nazionali svizzere. Alla fine però la delegazione della SFL ha scelto il ticinese e ha sottoposto la propria decisione al Comitato Centrale dell’ASF, che questa mattina l’ha approvata all’unanimità. E così, dopo un anno sabbatico lontano dal calcio, Tami torna in sella e non su un cavallo qualsiasi.
“È stato un cambiamento veloce e radicale. Devo dire onestamente che solo un mese fa non pensavo a questa possibilità. È andato tutto molto veloce, dal momento che mi hanno interpellato mi hanno chiesto subito se fossi interessato a concorrere per un posto di questo tipo. Penso che per le esperienze fatte potrò rispondere bene a questo nuovo compito”, ha dichiarato Tami a TeleTicino.
Un ruolo attraente, certo, ma carico di responsabilità, che comprende designare gli obiettivi per la Nazionale maggiore e quella U21, gestire gli aspetti e le strategie comunicative, il budget e gli allenatori.
“Dobbiamo essere soddisfatti dai risultati della nostra Nazionale, che da diversi anni partecipa alle competizioni più importanti come l'Europeo o il Mondiale. Già il fatto di partecipare regolarmente a questi tornei non è una cosa scontata, non è da mettere alla voce ‘Cose normali’” ha spiegato l’ex allenatore del Lugano.
Direttore, non delegato, come fu Claudio Sulser, delle nazionali, e in futuro anche di quelle giovanili. Un ruolo più professionale, che impiegherà Pier Tami al 100%. Ma l’ex allenatore di Grasshopper e Lugano non ha paura della sfida che lo attende, né di allontanarsi troppo dal rettangolo verde, tanto da rifiutare anche un’ipotetica proposta perfino del Basilea.
“Quando fai l'allenatore hai già fatto tutto. Fatto quello, penso che non c'è nessun altro lavoro così stressante. A parte gli scherzi, io penso che non bisogna avere paura di nulla quando affronti il lavoro con determinazione, passione e con le idee che ha in testa. Io ho delle idee, ho una mia visione delle cose e voglio partire con entusiasmo cercando di aiutare, sostenere e collaborare con le persone che già oggi collaborano con le varie squadre nazionali” ha concluso Pier Tami.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
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