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Pettersson: titoli di coda vincenti sulla storia infinita
Redazione
12 anni fa
Serie di 9 rigori: è ancora lo svedese a trascinare il Lugano di Fischer, imbattuto e dietro solo allo Zurigo

Campionato a forti tinte gialloblù, i colori della Svezia, patria che ha dato i natali al trascinatore dei bianconeri, Pettersson.

Ancora lui, dopo una serie di 9 rigori degna del film "La storia infinita", mantiene la squadra di Fischer nei quartieri extra lusso dela classifica.

Il Lugano andava a caccia di conferme in questa quarta giornata del campionato di NL A.

Coach Patrick Fischer affrontava gli orsi del Berna sprovvisto di Walsky, Kparghai e Ulmer e con l'obbiettivo di prolungare la mini serie positiva iniziale di tre partite.

A proposito di Walsky, quest'ultimo era in tribuna ad annotare le statistiche: per diletto personale o ottempera va ad un incarico dello staff tecnico?

Nella prima frazione, che scivola via velocemente e con pochissime sospensioni, Lugano solido e bravo in box play e più propositivo, come dimostrano i diversi pericoli portati alla porta bernese e il palo di Murray al 18'.

Secondo periodo molto contraddittorio: un buon Lugano supera indenne anche il secondo box play prima di maramaldeggiare sul ghiaccio amico.

Dopo 12'' di power play (fuori l'ex Rüfenacht) McLean raccoglie la respinta di Bührer su tiro di Pettersson

Da qui via i ragazzi di Fischer prediligono l'estetica alla praticità e la squadra di Guy Boucher gira la partita in 20'', con Kobasev e l'ex Ambrì Reichert, contro l'andamento del gioco.

E sul secondo gol bernese pesa l'ingenuità difensiva dei locali.

Terzo tempo particolarmente spigoloso, gara che assume contorni cattivi soprattutto per (de)merito degli orsi, che superano incolumi la doppia inferiorità, ma in 5 contro 4 beccano comunque il pari.

Segna ed esulta, per la liberazione, un Filppula che sfata il suo personalissimo tabù del gol stagionale.

Tra una botta e l'altra (il futuro bianconero Furrer stende Sannitz) un Lugano imbattuto porta così la gara all'overtime (senza emozioni) e poi ai rigori. Che sono infiniti: il disco giusto, però, è quello di Pettersson, autentico trascinatore della squadra di Fischer in queste battute iniziali di torneo.

TABELLINO

LUGANO-BERNA 3-2 dr (0-0, 1-2, 1-0; 0-0; 1-0)

Reti: 23'19 McLean (Pettersson) 1-0, 33'04 Kobasew (Ritchie) 1-1, 33'20 Reichert (Berger A.) 1-2; 47'42 Filppula (McLean) 2-2.

Rigori: Filppula -, Gardner -, Klasen 1-0, Holloway -, Fazzini -, Plüss -, McLean -, P. Berger -, Pettersson -, Ritchie 1-1; Rüfenacht -, Klasen -, Holloway 1-2, Klasen 2-2-, Ritchie -, Klasen -, Holloway -, Pettersson 3-2.

LUGANO: Manzato; Hirschi, Maurer; Vauclair, Schlumpf; Kienzle, Chiesa; Steinmann,  Filppula, Walker; Klasen, Sannitz, Pettersson; Murray, McLean, Fazzini; Reuille, Dal Pian, Kostner; Sartori, Ahlström.

Penalità: Lugano 2x2', Berna 3x2'.

Note: Resega, 5'451 spettatori.

Arbitri: Massy, Prugger; Bürgi, Kovacs.

GLI ALTRI RISULTATI:

Bienne-Rapperswil 3-4 ds, Zugo-Losanna 5-0, Kloten-Zurigo 0-2, Friborgo-Ginevra 3-4, Ambrì-Davos 3-4 dr.

CLASSIFICA

1. Zurigo 5/12, 2. Lugano 4/10, 3. Davos 4/9, 4. Ginevra 4/9, 5. Zugo 4/8, 6. Berna 4/7, 7. Bienne 4/5, 8. Rapperswil 5/5, 9. Friborgo 4/4, 10. Ambrì 4/3, 11. Losanna 4/3, 12. Kloten 4/0.

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