
La notizia della conferma di Andrea Petitpierre sulla panchina dei Tigers ha colto un po’ tutti di sorpresa, anche perché il coach pochi secondi dopo la sirena che assegnava il titolo dopo una tiratissima gar-7 contro Friborgo, aveva annunciato ai nostri microfoni: “Questa è stata la mia ultima partita su una panchina”.
Ma Alessandro Cedraschi se lo aspettava?“Lui ha vinto il campionato e merita di continuare, compatibilmente con le sue disponibilità. L’allenatore voleva essere coadiuvato, soprattutto per gli allenamenti in palestra che riguardassero i giovani. Era anche subentrata l’ipotesi vice qualora da Tel Aviv fosse rientrato Alon Stein”.
Cambia qualcosa adesso nella programmazione della squadra?“Gli abbiamo affiancato un vice qualificato (Gianni Lambruschi ndr) che lavori in palestra, mi ripeto, soprattutto per la formazione dei giovani. Abbiamo per la prossima stagione 4 o 5 giovani (Cavadini, Mussongo, Basso, Bianchi e Jovanovic ndr) che saranno stabilmente inseriti in prima squadra, e questo in precedenza non era mai avvenuto al 100%”
Mancherà TJ Watson“Ha trovato un ingaggio importante, migliore di quanto potevamo offrirgli. Sono felice che la scorsa stagione a Lugano sia riuscito a rimettersi a posto fisicamente e rifarsi un nome”
Il sogno Europa prosegue oppure rimarrà tale anche la prossima stagione?“Prima di pensare all’Europa dobbiamo trovare un luogo dove giocare. Il mio primo pensiero è far passare il messaggio che Lugano ha bisogno di un luogo dove giocare a basket. Sono convinto che il padiglione Conza con pochi soldi e senza megalomanie si possa adattare. Cercheró di convincere i politici che questa sia, a medio termine, la soluzione migliore in attesa che le casse dei municipi tornino quelle di una volta. Un operazione transitoria da fare. Il Conza potrebbe ospitare almeno 2.500 persone.”
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