
Il casco giallo ben allacciato, un campionato tortuoso, indimenticabile per il record di punti, il conflitto e la conseguente pace, o quasi, con i tifosi. Che stagione è stata quella di Inti Pestoni?
"Una stagione non facile per me, il ginocchio non è ancora a posto, sto continuando a curarlo. Poi ci sono state tutte le questioni relative al mio contratto di cui si è ampiamente parlato. Ho dato tutto quello che avevo per la squadra e continuerò finchè non saremo matematicamente salvi, dovremo farlo al più presto. Personalmente ho fatto il mio record di punti (40 punti, 15 gol e 25 assist ndr), anche se non è bastato per arrivare ai playoff. Si, ho avuto un duro sfogo dopo la partita contro il Bienne, forse non avrei dovuto. Dopo però molti mi hanno dimostrato la loro stima e il loro affetto. Diciamo che adesso va tutto bene con la maggior parte dei tifosi."
Adesso massima concentrazione sui playout, il vantaggio dal Langnau è di quelli che possono lasciare tranquilli, ma mai abbassare la guardia.
"Nove punti non ti permettono di speculare troppo. Dobbiamo farne il più possibile fin da subito e non arrivare con l'affanno delle ultime due partite da vincere a ogni costo, come successo in regular season. Dobbiamo vincere le prime tre partite, è fattibile."
Gli altri giocheranno i playoff, a partire dai tuoi futuri compagni dello Zurigo. Li attende un avversario ostico, il Berna.
"Evidentemente Zurigo contro Berna sarà una bella battaglia. Zurigo è una squadra incredibile e partono favoriti. Il Berna ha guadagnato i playoff all'ultimo e non ha nulla da perdere, ha giocatori di grande esperienza, sono forti. Che vinca il migliore."
E poi c'è il Lugano che se la vedrà con lo Zugo.
"Tanta qualità. Sarà uno spettacolo, due attacchi tra i più forti del campionato. Promettono tanti gol e tante belle azioni. Basta scorrere i nomi: Klasen, Pettersson, Martschini, Bouchard e poi diversi amici con la maglia del Lugano. Spero per loro possano riuscire a passare il turno ma ... (ride ndr) dai, non proprio arrivare a vincere il titolo ma di andare lontano, diciamo così."
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