
Il coach della Pallacanestro Bellinzona Walter Bernasconi è stato sospeso da Swissbasketball per 5 mesi, di cui 1 con la condizionale. Come si può leggere sul comunicato della federazione, il durissimo intervento disciplinare è stato preso " in seguito agli insulti e alle minacce contro un arbitro" che l'allenatore avrebbe proferito dopo la partita del 29 ottobre tra le Pinkies e il Ginevra.
Bernasconi, da noi contattato telefonicamente, è piuttosto perplesso: "Al momento non mi rimane altro che accettare la decisione, tuttavia posso dire che mi pare un po' sproporzionata. Come società ci stupisce soprattutto che la sospensione sia arrivata così presto, la federazione infatti non si è ancora chinata sul reclamo che il Bellinzona ha inoltrato per due episodi decisamente discutibili avvenuti durante la stessa partita. Ci aspettavamo che le due decisioni, quella nei miei confronti e quella per il reclamo, arrivassero insieme".
Per il coach momò, alla guida delle Pinkies da due stagioni, 5 mesi sono veramente troppi: "Alla fine corrispondono a circa 20 partite. Mi ricordo invece, che non più tardi di due anni fa, avvenne una rissa in campo tra giocatori di A e volarono schiaffi, pugni, parolacce e bestemmie. In quell'occasione la sanzione più grave per un giocatore fu di 3 giornate. Quello che voglio dire - e questo va al di là del mio comportamento e della mia reazione che possono essere stati esagerati -, è che così si fa passare il concetto che dare un pugno è meno peggio che urlare e a me questo sembra un paradosso".
Nel frattempo le ragazze del Bellinzona sono tornate in campo: "Voglio dire innanzitutto che mi dispiace per le mie giocatrici, comunque oggi saranno seguite da Ursula Mercoli e Fabio Bassani, nei prossimi giorni vedremo con il club come continuare. Per quanto riguarda la mia sospensione, aspetteremo la decisione in merito al nostro reclamo e li decideremo come muoverci".
DV
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