
L’aquila bicipite, la polemica sulle doppie nazionalità, l’esclusione di Valon Behrami e di altri senatori della Nazionale rossocrociata. Ammettiamolo: gli ultimi mesi non verranno dimenticati facilmente dalla Nati e dai vertici dell'Associazione Svizzera di calcio (ASF). Già, perché al di là delle inevitabili discussioni sportive e non sull’eliminazione dai Mondiali, a tener banco sono state soprattutto le polemiche sulla gestione di alcuni casi 'spinosi' balzati alla luce durante la spedizione russa.
Il Blick, che già negli scorsi giorni aveva caldeggiato un addio del ct Vlado Petkovic, , che ripercorre tutti gli errori di gestione prima e durante il Mondiale a partire dal ritiro ticinese di fine maggio. “La cronistoria dell'orrore: come in due mesi la Nazionale è diventata un manicomio” titola senza giri di parole il quotidiano zurighese. Il “disfacimento”, secondo il Blick, ha radici proprio nel ritiro luganese. Nei corridoi di Villa Sassa "si rumoreggia" sulla decisone di Xherdan Shaqiri di non giocare le due amichevoli di marzo della Nazionale per concentrarsi sulla sfida salvezza del suo Stoke. Per alcuni il fantasista “non avrebbe avuto voglia” e il ct non avrebbe fatto nulla per smentire questa tesi. Ma non solo. Il foglio zurighese parla di un presunto “trattamento di favore” riservato a Valon Behrami e alla sua nuova fidanzata Lara Gut, che sarebbe stata libera di muoversi a piacimento nell’albergo riservato ai giocatori della Nazionale.
Come se non bastasse, nella lista del Blick entra anche Granit Xhaka. Durante l’allenamento del 31 maggio scorso il centrocampista dell’Arsenal si infortuna al ginocchio e deve uscire dal campo sorretto da Embolo e Rodriguez. Un fotografo del Blick immortala la scena e viene pesantemente insultato dai tre giocatori. “Il delegato della Nazionale Claudio Sulser e era lì e non ha fatto nulla”, chiosa il quotidiano zurighese. Insomma, all’interno della Nati regnerebbe l’anarchia. La tesi, spiega il Blick, è rafforzata anche dall’assoluta libertà concessa ad alcuni giocatori (Behrami, Embolo e Rodriguez) di farsi tatuare poco prima del Mondiale. “Guillermo Varela è stato multato dal suo club, l’Eintracht Francoforte, per aver fatto la stessa cosa prima della finale di Coppa di Germania”, rimarca il caporedattore sportivo Andreas Böni. Varela, in quell’occasione, sborsò ben 70'000 euro. Anche durante la spedizione Mondiale non mancano le polemiche. Del gesto dell'aquila bicipite si è ampiamente discusso ma a suscitare malumori dietro le quinte è - ancora - la costante presenza di Lara Gut nell'hotel dei giocatori, ad esempio a poche ore dalla partita decisiva con la Costa Rica.
Il resto, come si suol dire, è storia. La Nazionale viene eliminata dai Mondiali, il segretario generale di ASF Alex Miescher lancia la polemica sui doppi passaporti e si dimette e il ct Petkovic silura alcuni senatori, per poi fare parzialmente marcia indietro su Behrami. “Un errore comunicativo che sfocia nel caos”, rimarca il Blick. “La montagna di cocci si fa sempre più grossa”.
“Petkovic, insensibile ai consigli, non ha più le basi per restare in carica”, conclude il Blick. Va anche detto che il foglio zurighese non è mai stato molto tenero nei confronti del ct nel corso degli ultimi anni. “Così non si può andare avanti, servono uomini forti alla guida del calcio svizzero”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

