
Nemmeno il tempo per tirare un sospiro di sollievo per l'importantissima vittoria dell'ultima giornata contro il Thun, che per il Lugano è già tempo di tornare in campo domani sera. E che campo, il St.Jakob Park, lo stadio della compagine più forte del paese.
Dopo l'iniezione di fiducia del weekend, il Basilea non è di certo la squadra ideale da incontrare, ma per Zdenek Zeman non c'è spazio per lamentarsi: "C'è poco da scegliere, i calendari si fanno prima - ha affermato in conferenza stampa a Cornaredo - Sappiamo che è la migliore squadra svizzera e ci vuole grande impegno. Spero che dall'ultima partita abbiamo imparato qualcosa e che riusciremo a correggerci. Abbiamo avuto difficoltà specialmente sugli esterni e sull'intensità. Voglio che i giocatori dimostrino di avere voglia."
Parlando di motivazioni e giocatori, alcune recenti parole del boemo avevano sollevato qualche perplessità, visto che l'allenatore bianconero aveva affermato di avere due squadre, una dei Balcani e una del resto del mondo. "Si tratta di una connotazione linguistica - spiega Zeman - Anche se molti capiscono l'italiano, quando si parlano tra di loro parlano solo la loro lingua e non è positivo perché gli altri non capiscono. Non è una spaccatura nello spogliatoio, solo un problema linguistico. "
Preoccupato di ricadere in un brutto periodo con gli incontri ravvicinati in trasferta a Basilea e Sion? "No, so che le avversarie sono difficili, per voi sono partite perse, per noi no - chiosa l'allenatore - Noi andiamo per fare risultato".
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