
Quella di domani sarà una partita decisamente particolare per Marko Basic. Dopo 7 anni e 181 partite con la maglia del Lugano, il croato è passato questa estate al Grasshopper.
"Soprattutto all'inizio domani vivrò delle sensazioni strane. Avrò difronte molti amici e tanti ex compagni. D'altra parte però sono un professionista e ho preparato questo match come tutti gli altri."
Torniamo indietro di qualche settimana e al suo trasferimento al GC. Fra lui e gli zurighesi un accordo era già stato trovato da tempo, fra i due club invece l'intesa è giunta solo dopo un lungo tira e molla. "L'offerta che avevo ricevuto era davvero buona, alla fine ha fatto contento sia me che il Lugano. Il GC è il GC e io sentivo il bisogno di cambiare aria. Dopo quanto successo (la trattativa fra il GC e Renzetti non è stata delle più semplici, ndr.) era comunque mia intenzione lasciare l'ambiente bianconero in ottimi rapporti e l'ho fatto, anche con il presidente."
Neppure l'approdo del maestro Zeman a Cornaredo ha mai fatto vacillare Basic. "Un po' mi ha fatto riflettere ma già prima del suo ingaggio avevo un accordo con Renzetti. Ancora prima di andare in vacanza avevo già la testa a Zurigo."
E a volerlo fortemente a Zurigo è stato Pier Tami, allenatore delle cavallette. "È una persona eccezionale e un tecnico preparatissimo. Gli sarò per sempre grato, gli devo moltissimo per i grandi sforzi che ha fatto per portarmi qui."
Il GC è un altro mondo come lo è la Super League. Per Basic il periodo di apprendistato è ancora in corso. "La differenza rispetto alla Challenge è enorme. I ritmi sono diversi e ogni errore lo paghi a caro prezzo. Gli spazi sono ridotti e io ci sto ancora prendendo le misure."
Gli zurighesi con 6 punti in 3 partite hanno iniziato piuttosto bene il campionato. "Ma dobbiamo ancora migliorare, la squadra è cambiata molto rispetto alla scorso anno. Il nostro attacco è fortissimo ma in fase difensiva concediamo decisamente troppo."
E del Lugano, l'ex Basic cosa pensa? "Meritavano di vincere tutte e tre le partite che hanno giocato. Tre partite che hanno dominato e che non hanno portato a casa unicamente perchè è mancata lucidità sotto porta. Devono crederci di più. Hanno una buona rosa e un ottimo mix fra giovani e vecchi. Questo Lugano può tranquillamente chiudere fra le prime sei!"
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