Per Roman Röösli l’acqua è il suo elemento: ora e in futuro
Il canottiere rossocrociato si prepara per l’olimpiadi di Tokyo, posticipate per causa del Covid, mentre sta per completare un Master a Oxford in “Sicenze delle acque, politica e gestione”
di Americo Bottani
Per Roman Röösli l’acqua è il suo elemento: ora e in futuro

Il vogatore elvetico Roman Röösli del SC Sempach, classe 1993, medaglia d’argento lo scorso anno agli Europei di Lucerna e del mondo nel 2018 a Plovdiv nel doppio in compagnia del losanesse Barnabé Delarze pensa già al suo futuro. La scadenza era già fissata per quest’anno, a conclusione dei Giochi olimpici di Tokyo, obiettivo raggiunto in virtù del 5° rango assoluto ottenuto lo scorso anno ai mondiali di Linz ma, complice il COVID-19, tutto è rimandato all’anno venturo, sempre a conclusione dei Giochi nipponici.

Va subito detto che Rössli ha sempre avuto un rapporto inscindibile con l’elemento acqua. La scelta di dedicarsi al canottaggio non è stata certamente casuale. Anche il suo futuro professionale è già ora orientato in questa direzione. Il forte vogatore della Svizzera centrale completerà il suo master in “Scienza delle acque, politica e gestione” presso la rinomata università britannica di Oxford nell’autunno 2021.

“Fondamentalmente, c’è abbastanza acqua nel mondo” – spiega Röösli – “ ma, spesso, non nel posto giusto o, in taluni casi, quando c’è, non è potabile”. Il programma del master non solo insegna le basi chimiche dell’acqua, della biologia e della fisica, ma anche delle moderne tecnologie per un approvvigionamento idrico sotterraneo funzionante, strutture sanitarie, sistemi fognari, ecc. La gestione delle risorse idriche comprende anche corsi sull’uso attento della scarsa risorsa in molti luoghi e sulla realizzazione di progetti relativi all’acqua in politica.

Adattandosi al suo futuro professionale, Roman Röösli, qualche tempo fa, si è assicurato un tirocinio presso l’istituto di ricerca sull’acqua ETH, EAWAG a Kastanienbaum, Lucerna. Lo stage è coordinato con l’allenatore nazionale Edouard Blanc e si adatta perfettamente alla formazione. Come stagista, prenderà campioni di acqua due giorni alla settimana per due mesi e supporterà gli scienziati con l’analisi. “Sarà un impegno non indifferente dovendo nel contempo sottostare a duri allenamenti per essere pronto per i Giochi di Tokyo”, ci dice ancora Röösli che aggiunge: “Due anni or sono ho superato alcuni esami scritti per la laurea in una camera d’albergo durante una regata di Coppa del mondo, ovviamente sotto la costante supervisione del direttore di SWISSROWING, Christian Stofer”.

Roman Röösli , dall’autunno scorso è l’ambasciatore della World Rowing Association per il progetto “Kafue River & Rowing Center”. Sotto la guida del WWF Zambia, il progetto vuole combinare ricerca sull’acqua, trasferimento di conoscenze e sport in un unico centro. “Sono contento del mio ruolo di ambasciatore – ci dice Röösli. – Il progetto è importante e merita maggiore attenzione”. Le sue funzioni di ambasciatore sono attualmente limitate alla rappresentanza ma possono essere ampliate in futuro.

Dopo le Olimpiadi di Tokyo, Roman Röösli realizzerà finalmente un altro sogno d’infanzia a Oxford. “Il corso è assolutamente pionieristico per il mio futuro. Allo stesso tempo sono anche entusiasta della possibilità di far parte del famoso otto universitario con l’obiettivo di prendere parte alla celebrata sfida con gli storici avversari della Cambrige University” Sarebbe la prima volta per un vogatore elvetico.

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