
Per Giovanni Morini, l’attaccante dell’HC Lugano, come in diverse occasioni ribadito da Hnat Domenichelli, il recupero non deve essere affrettato, occorre avere pazienza per recuperare appieno un giocatore in cui il Lugano ha dimostrato di credere.
“Sto incrementando il lavoro sia sul ghiaccio che fuori per ottenere la condizione necessaria per il mio rientro” ha affermato Giovanni Morini ai microfoni di TeleTicino. “Il piano è a gennaio di essere con la squadra” ma spiega “poi dipenderà da me”. Morini quindi dovrà vedere “la condizione” ma soprattutto ha ribadito Morini sarà necessario vedere “quanto ci metterò a riprendere il ritmo di gioco e poi sarà una decisione dello staff tecnico”.
Calma e pazienza, parole chiavi che Morini conosce bene. “Nessuno mi ha messo fretta nel recupero, dal chirurgo, lo staff medico del Lugano, Hnat”, ha detto Morini e ha aggiunto “ci sono studi che provano che un infortunio come il crociato aver pazienza alla lunga paga, accelerando troppo si rischia una ricaduta”. E per Morini, “Una ricaduta sarebbe davvero un brutto colpo”.“Sono presente con la squadra ad ogni seduta di tattica” spiega Morini e questo perché lo aiuterà sicuramente “nel momento in cui rientrerò a non dovermi riabituare al nuovo sistema, questo è positivo”.
La squadra, si sa, vive un momento complicato, ma Giovanni Morini che appunto non può scendere sul ghiaccio, dice che ogni anno nella sua carriera ha visto “momenti di difficoltà”. “Non ci sono segreti per uscirne” ha ribadito Morini, che ha concluso “bisogna avere fiducia nel proprio sistema, e poi piano piano, giocata dopo giocata si ottiene fiducia come ad inizio stagione e poi torneranno anche le vittorie”.
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