
“Pecunia non olet”, dicevano i latini, ossia il “denaro non ha odore”. Al giorno d’oggi sembrerebbe che non abbia nemmeno colore. Granata o bianconero poco importa, l’importante è che ci sia. Questa premessa è doverosa in quanto il progetto per la Città-mercato di Castione, con annesso stadio per l’ACB, vede tra i suoi protagonisti un personaggio insospettabile: Angelo Renzetti. Ebbene si, proprio il presidente del FC Lugano è tra i promotori dell’iniziativa che dovrebbe portare alla costruzione del centro commerciale e soprattutto del tanto sospirato stadio per il Bellinzona. Lo riporta oggi LaRegioneTicino.Renzetti, di professione architetto, ha fatto da tramite tra la Bellarca SA, la società della cordata DeDea-Delcò e la Policentro da una parte e un importante gruppo svizzero dall’altra, con il quale si porterà avanti il progetto da duecento milioni di franchi.La notizia potrebbe avere del clamoroso, ma in fondo, si tratta di concludere un affare e nel mondo del "business" non c’è spazio per i campanilismi.Nell’intervista rilasciata Renzetti non vuole fare nomi limitandosi a dire che questo gruppo non ha mai effettuato investimenti in centri commerciali legati alla presenza di stadi e che i suoi contatti con questo misterioso gruppo sono nati in ambito professionale, essendo lui il loro architetto di fiducia.Renzetti comunque ci tiene a sottolineare che il suo interesse è centrato solo sull’aspetto commerciale del progetto, infatti dice che “io desidero dare un’identità al FC Lugano, farlo ritornare ai fasti del passato e con lo stadio dell’ACB non ho nulla a che fare”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

