
Sembrava essere il Gran Premio dei grandi assenti e invece si sono ritrovati tutti sulla griglia di partenza. Stiamo parlando del GP del Giappone sul circuito di Motegi. Molti piloti avevano manifestato perplessità sul fatto di correre in un circuito che si trova a soli 130 km dalla centrale nucleare di Fukushima, che lo scorso mese di marzo aveva subito gravi danni a causa del terremoto che aveva colpito il Giappone.Tante parole e prese di posizione ma poi nulla di fatto. Gli sponsor sono più potenti di un terremoto. Insomma l'onda anomala ha lasciato il posto alla Honda su due ruote.La temperatura è di 19 gradi con l'asfalto (appena rifatto) a 31. Nuvoloso ma senza pericolo di pioggia.La linea di partenza presenta Casy Stoner davanti a tutti con Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso a fargli compagnia. Seconda fila con Dani Pedrosa, Ben Spies e Marco Simoncelli.Si parte Stoner che prende la testa seguito da Pedrosa e Dovizioso. Primo colpo di scena con Valentino Rossi che alla prima curva si tocca con Spies e va a gambe all'aria, mentre l'americano va lungo sulla sabbia. Dovizioso effettua una "falsa partenza" e verrà penalizzato assieme a Simoncelli che aveva preso come riferimento il Dovi, quindi si fa prendere dall'entusiasmo e molla la frizione in anticipo.Mancano 22 giri e come spesso accade Stoner prende già un discreto vantaggio. La vera battaglia quindi si gioca per i posti dal secondo in poi. Dovizioso passa Pedrosa e si issa al secondo posto. Quello che non ti aspetti succede quando mancano 19 giri. Stoner ha problemi alla moto, probabilmente i freni, e va lungo in curva. Rientra e si ritrova settimo. Nel frattempo Dovizioso e Simoncelli scontano la penalità con un ride through, ossa con un passaggio sulla pit-lane.A 18 giri dal termine la situazione è quindi Pedrosa in testa con Lorenzo che lo segue e Bautista al terzo posto. Quarto Heyden e quinto Stoner. Dovizioso al nono posto e Simoncelli decimo."14 laps to go" e dietro ai battistrada si sviluppa un interessante duello tra Elias, sesto, Dovizioso, Aoyama e Edwards, tutti incollati.Dovizioso fa valere tutta la potenza della sua Honda ufficiale e parte alla ricerca di Stoner che si trova al quinto posto. Intanto però Heyden va per prati. Giornata da dimenticare per le Ducati.Ora di giri ne mancano 12. Stoner si riprende la terza posizione superando Bautista. Davanti Pedrosa continua a controllare la corsa tenendo a distanza Lorenzo con un distacco di circa 2 secondi. Continuano intanto le cadute e la vittima è Bautista che alla fine di un rettilineo decide di lasciar correre da sola la sua moto ritrovandosi con il sedere per terra. Peccato perché il pilota spagnolo era quarto.Pedrosa, Lorenzo, Stoner, Dovizioso, Simoncelli le prime cinque posizioni quando mancano 9 giri. E tocca ad Elias lasciare la compagnia, cadendo anche lui.A cinque giri dal termine si sviluppa un bel duello tra Dovizioso e Simoncelli. Un po' di emozioni in un gran premio dove sono stati molti i colpi di scena, ma che non ha offerto particolari spunti, almeno dal punto di vista puramente agonistico.La lotta per il quarto posto è entusiasmante. Simoncelli supera Dovizioso dopo che il pilota della Honda ufficiale ha commesso un piccolo errore. Ma il Dovi non demorde e si attacca alle caviglie del suo conterraneo romagnolo.Vince quindi Dani Pedrosa, seguito da Jorge Lorenzo e Casey Stoner che si accontenta, per modo di dire, del terzo posto. Simoncelli resiste e finisce quarto, Dovizioso quinto.Nella Moto2 finalmente sul podio Thomas Lüthi che è riuscito a terminare al terzo posto dietro allo spagnolo Marquez e al vincitore l'italiano Iannone. Ottimo 8. posto per Aegerter mentre Krummenacher è terminato al 24. posto.
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