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Pastorello resta e contesta la promozione del Thun
Redazione
16 anni fa
La dirigenza bianconera avrebbe deciso di restare: mancano solo alcuni dettagli. Intanto si "studia" la promozione del Thun

Pastorello resta. È questo ormai l'orientamento del patron del Lugano, che dopo la sconfitta con il Bellinzona aveva fatto dubitare la tifoseria.Invece Pastorello ha deciso di riprovarci: non si vuole dare per vinto, l'affetto della tifoseria e il sostegno del comune di Lugano sembrano aver ridato nuova linfa a tutto il suo entourage.Certo, ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare, ma sembra veramente che la decisione sia ormai stata presa.In questi giorni infatti Pastorello, invece di andare in vacanza in Spagna, si è fermato a Lugano a lavorare alacremente.L'assetto societario dunque non cambia. Si riparte da dove si era finito.Probabilmente con Schällibaum allenatore, anche se per il momento non c'è nulla di ufficiale. Ma il buon lavoro del tecnico di Zurigo durante lo spareggio lo pone in una posizione privilegiata.Se da una parte il club sta già lavorando per cercare di ripartire come o più forte di prima, dall'altra in queste ore è venuta fuori una notizia clamorosa.I dirigenti bianconeri si sarebbero affidati ad un avvocato per contestare la promozione del Thun, che nelle proprie fila contava due giocatori (il terzo ha disputato il campionato con il Wil) squalificati (la sentenza è stata resa ufficiale soltanto la scorsa settimana) per il calcio scommesse.Insomma, il Thun potrebbe essere confrontato con un problema di responsabilità oggettiva.Ieri sera a Fuorigioco l'avvocato Vittorio Rigo, esperto in diritto sportivo internazionale, ha in effetti confermato che la tesi del Lugano non è campata in aria. Ci sono simili casi nel mondo che hanno visto la condanna della squadra in questione. L'ultimo di una squadra macedone, condannata addirittura a otto anni di esclusione dal campionato.Non conta dunque se le partite del Thun si riferiscono alla stagione 2008-09, se i giocatori siano stati immediatamente sospesi dal club o se addirittura quelle partite siano state perse dalla formazione bernese.Insomma, la responsabilità oggettiva potrebbe entrare in gioco comunque.Il presidente dell'Associazione Svizzera di Calcio Peter Gilliéron sembra però tranquillo."Noi non abbiamo paura di questa situazione, ma rispettiamo le scelte che il Lugano vorrà fare. Pensiamo che il Thun non sia colpevole, in quanto non era al corrente della situazione e non ha mai mostrato l'intenzione di truccare le partite. Questo è un problema dei giocatori che però sono già stati sanzionati".Insomma, a Lugano non si ha intenzione di lasciar cadere la cosa: Pastorello, se da una parte vuol tornare a lavorare per ricostruire una squadra che punti alla Super League, dall'altra non trascura questa pista, nella speranza di ricevere buone notizie.Aspettiamo ancora qualche giorno e sapremo tutto. O [email protected]

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