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"Partire è doloroso, ma vado ad inseguire un sogno"
"Partire è doloroso, ma vado ad inseguire un sogno"
"Partire è doloroso, ma vado ad inseguire un sogno"
Redazione
8 anni fa
L'ormai ex capitano biancoblù Michael Fora, congedatosi dai tifosi domenica scorsa alla presentazione, ha ormai lo sguardo puntato verso ciò che lo attende oltreoceano.

Per i giocatori della prima squadra dell’Ambrì Piotta la presentazione ai tifosi – tenutasi domenica scorsa alla Valascia – rappresentava l’inizio di qualcosa, più precisamente il primo passo verso la nuova stagione. Per uno dei presenti sotto le volte della pista sopracenerina, però, il consueto bagno di folla estivo ha avuto il significato opposto. Stiamo parlando dell’ormai ex capitano biancoblù Michael Fora, che ha approfittato del momento di festa per congedarsi dai propri fan. Fra poche settimane, il 22enne di Giubiasco partirà alla volta del Nord America, dove cercherà di ritagliarsi un posto nel roster dei Carolina Hurricanes (NHL): “Chiaramente mi dispiace molto lasciare la squadra leventinese – ci ha confidato lo stesso Fora – l’ambiente in spogliatoio è bellissimo e i tifosi sono fantastici. Io però vado a inseguire un sogno e questo è certamente un motivo per cui vale la pena rinunciare a ciò che mi lascio alle spalle”.

In molti hanno tentato la sorte oltreoceano, ma pochi sono poi riusciti a realizzare davvero i propri sogni. Quale sarà l’approccio del difensore sopracenerino nei confronti di questa nuova avventura? “Quello di sempre: testa bassa e lavoro duro. Quando uno dà il 100% ogni giorno, alla fine solitamente vede ripagati i propri sforzi. Recentemente ho trascorso una settimana oltreoceano per il development camp di Carolina e dunque ho potuto iniziare a farmi un’idea sulla filosofia di gioco della franchigia di Raleigh e su ciò che mi verrà richiesto sul ghiaccio. Sarà interessante vedere come si svilupperanno le cose nel mese di settembre, durante il camp principale”.

Durante la presentazione Fora ha parlato di un “arrivederci” nei confronti del club leventinese, ma sarà davvero così? “Le carriere di uno sportivo sono imprevedibili, ma un giorno mi farebbe piacere tornare a vestire la maglia biancoblù. Spero però ovviamente che tale giorno non giunga troppo presto (ride, ndr)”. Ciò che invece potrebbe giungere presto è la nomina del suo successore quale capitano della squadra sopracenerina: “Io però non mi sbilancio su chi dovrebbe prendere il mio posto: sarà il gruppo, con l'aiuto dello staff tecnico, a deciderlo”.

Sere

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