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Parte dopo, ma c'è, eccome!
Redazione
11 anni fa
Due gol e un assist per Drissa Diarra, lui parla di fortuna, noi di una seconda giovinezza. Di Zeman dice che è uno dei più forti

Centrocampista sinistro, cresciuto calcisticamente nel Lecce, maliano classe 1985 con un passato importante, un giocatore che ha fatto le gioie degli amanti del pallone che se lo ricordano al Comunale di Bellinzona. Drissa Diarra fa parlare di sé anche adesso, che gioca nel Chiasso, perché dopo 4 partite in cui non è partito titolare ha messo a segno due gol e un assist. 

Cos'è cambiato rispetto all'anno scorso?

"Non è cambiato tanto, perché lo zoccolo duro del gruppo è lo stesso e devo dire che è un gruppo fantastico. Però rispetto all'anno scorso tutti danno quel qualcosa in più che fa la differenza. Mancava sempre qualcosa l'anno scorso e quest'anno abbiamo capito che anche quel poco in più fa tanto. Abbiamo tutti un obiettivo comune che è quello di salvarci il prima possibile, perché l'anno scorso abbiamo sofferto tantissimo." 

Com'è essere primi in classifica dopo l'anno passato nei bassifondi?

"È una bella cosa soprattutto per la gente che viene a vederci. Speriamo di rimanerci il più a lungo possibile. Non è comunque facile perché c'è sempre una responsabilità in più perché bisogna confermarsi. Come quando sei ultimo che devi toglierti dal baratro. C'è pressione ma la trasformiamo in qualcosa di positivo."

In quattro partite sei stato decisivo due volte, è la tua seconda giovinezza?

"Quest'anno ho un po' di fortuna, il calcio è così, ci sono anni in cui fai tutto e non va bene niente mentre altri in cui fai poco e diventa tutto positivo. Sono un tipo tranquillo, a me soprattutto interessa il gruppo, l'importante per me è sentirmi bene con gli altri, se poi gioco o non gioco non fa niente."

Com'è il tuo rapporto con i tifosi rossoblu?

"Non ho problemi con nessuno, se mi criticano o mi dicono qualcosa va benissimo, è il mio lavoro. Questo è il mio 14esimo anno da calciatore professionista e ho imparato tanto. Loro sono qui per noi ed è bellissimo, sono felice di far parte di questo ambiente."

Sei però sempre entrato a partita in corso, sei un giocatore che da il meglio di sé quando entra dopo?

"Sono questi due ultimi anni in cui mi vedi spesso in panchina, dovunque sono andato ero sempre titolare. Però ci sono momenti che devi accettare quello che il mister decide e in questo momento magari vede di più qualcuno che non sono io ma non è un problema perché il campionato è lunghissimo e l'importante è continuare tutti quanti a fare bene, il resto arriverà."

Il Chiasso quest'anno ha dimostrato di saper reagire e rimontare...

"Ognuno di noi sa ciò che vuole e ciò che deve fare in campo. Se il mister ti mette in panchina o sei titolare devi dare il massimo, abbiamo capito questo concetto. L'esperienza dell'anno scorso ci ha fatto crescere perché abbiamo sofferto tanto ed è meglio, quando sei fresco e hai il coltello tra i denti, fare i punti il prima possibile."

Mister Schällibaum lo conosci da tempo, ancora da Bellinzona sette anni fa, che rapporto avete?

"È una persona che mi ha sempre aiutato, e mi ha sempre fatto capire che faccio parte del suo gruppo e questo mi fa molto piacere."

Nella tua carriera, quando eri a Lecce, hai avuto sulla panchina anche Zeman, cosa puoi dirci di lui?

"Zeman è uno che ti fa lavorare e correre tanto ma è uno dei pochi che ti fa giocare così bene. Magari se non capisci il suo modulo prendi un po' di gol, però è un grande allenatore e nessuno può dirgli niente. Se vuoi giocare con Zeman devi capire tutto ciò che ti dice, perché se ti dice di fare un passo e ne fai due, s'incazza, lui è così, è tanti anni che allena e per me è uno degli allenatori più forti che ci siano."

Chiudiamo con un pensiero alla prossima partita, giovedì al Riva IV contro lo Xamax...

"Prepariamo questa partita come tutte le altre, vogliamo tre punti e speriamo di fare meglio che contro l'Aarau."

Sere

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