
Le parole di Pier Tami, che a fine partita oggi ha rivelato di aver comunicato negli scorsi giorni alla società di voler lasciare la panchina del Lugano a fine stagione, hanno sorpreso anche il presidente Angelo Renzetti.Lo abbiamo disturbato poco fa in piena cena e il presidente, come sempre molto disponibile, ha risposto così alla grande notizia della giornata."Sono sorpreso e nel contempo dispiaciuto. Non sapevo che l'avrebbe rivelato oggi. Credo che siano parole che non aggiungono nulla: possono soltanto togliere. Abbiamo bisogno di entusiasmo e di restare molto compatti, queste parole non ci regalano certo serenità".Ma cambia qualcosa nel rapporto con Tami in questo momento?"Assolutamente no. Lui è e resta l'allenatore del Lugano. Qualsiasi altra valutazione la faremo nelle prossime ore. Io comunque non ho pensato a nessuna alternativa, a dimostrazione che speravo che Tami potesse prolungare con noi".Tami però dice di avervelo comunicato qualche giorno or sono..."È vero, ma speravo si trattasse semplicemente di un momento di sconforto, una decisione presa magari sotto l'influsso dei brutti risultati. Perciò gli avevo detto di restare tranquillo e che in questo momento era inutile parlare di questa cosa o di divulgare un'eventuale decisione. Perciò le sue parole di oggi mi hanno un po' spiazzato".Presidente, per concludere, crede che questa decisione possa avere un effetto negativo sulla squadra?"I giocatori sono dei grandi professionisti e sono certo che reagiranno come hanno sempre fatto. Si sono sempre assunti le loro responsabilità e non hanno mai dato la colpa di questo brutto momento all'allenatore. Ovvio però, come ho detto prima, che questa cosa non aggiunge nulla di positivo al nostro momento delicato".
Luca Sciarini
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