
Manca poco più di un mese al via della stagione e le nostre squadre iniziano a scaldare i motori in vista di un'altra annata di passione, gioie e dolori.Con i due allenatori di Lugano e Ambrì abbiamo toccato diversi temi caldi, iniziando con Patrick Fischer:La pressione di allenare a Lugano"Bello, sono abituato ed è una cosa che mi piace, nel mondo dello sport professionistico la pressione c’è sempre. Mi piace la pressione, è uno stimolo a fare bene. Noi siamo super carichi per lavorare duro, divertirsi e ottenere buoni risultati." La fiducia di Vicky"Importante è che io abbia fiducia in me. La strada sarà molto chiara su come vorremo far giocare la squadra e i risultati lavorando bene arriverrano. Sento la fiducia del club, a partire dal presidente. Nello sport poi non puoi calcolare tutto ma buona parte si, se segui certi principi vinci. Molti dei giocatori di questo spogliatoio conoscono la ricetta per vincere, la dobbiamo mettere in pratica."Spazio ai giovani"Abbiamo ottimi giovani. Giocheranno tanto, dovranno dimostrarmi di saper occupare un ruolo all’interno della squadra. Non perché sono giovani devono per forza giocare. A me piace lavorare con loro, anche se necessariamente alle volte con loro devo essere piú duro. Sono fiducioso, so che i nostri giovani strapperanno molti sorrisi sulle facce dei nostri tifosi." Metropolit, uomo imprescindibile"Non siamo una squadra di 4 o 5 giocatori, siamo in 25. Io ho fiducia in ogni elemento. Giocheremo a 4 linee, voglio velocità e freschezza, cambi veloci, imporre il nostro hockey. Quindi potrebbero esserci delle pause di riposo per rientrare piú freschi. Io ho un buon rapporto con Metropolit, lui è un giocatore molto importante per noi ma non piú di ogni altro. Ognuno è molto importante. Piú forte sarà lui, piú forte sarà la squadra, insieme." Campoli, perchè quel contratto?"E’ una scelta logica. Noi non volevamo prendere fin d’ora il quarto straniero. Volevamo vedere dopo le prime partite se mancava piú un centro o un difensore, magari un’ala anche. Peró non conosciamo i tempi di recupero di Steve (Hirschi ndr), anche Clarence (Kparghai ndr) e altri due difensori non sono in perfette condizioni fisiche. Quindi si è verificatala necessità di tutelarci per i prossimi 3 mesi. Noi abbiamo fiducia in lui, io gli ho parlato chiaramente. E’ un tipo in gamba, ha voglia di vincere tornare al piú presto in NHL. Quindi la scelta dei 3 mesi va bene a tutti. Anche questo è lo sport professionistico." Dopo Fischer ecco il turno di Serge Pelletier:La campagna acquisti"Penso che abbiamo fatto buone cose per la preparazione della nuova stagione. Ci auguriamo che i nostri acquisti possano rendere bene sull'intero arco della stagione." Finalmente play off?"È ancora un po' presto per parlare di obiettivo play off. Potremo fare una valutazione solo dopo che avremo incontrato tutti gli avversari. Per il momento è ancora troppo presto. In questo momento nessuno pensa a cosa sarà dopo 50 partite di campionato. Si pensa piuttosto a iniziare bene e a rimanere in corsa il più a lungo possibile."Williams-Giroux come Trudel-Domenichelli?"Speriamo che possano ripercorrere le loro orme. Ma in quell'Ambrì non c'erano solo Trudel e Domenichelli, c'erano tanti altri giocatori attorno a loro. Ed è proprio su questo che anche noi stiamo lavorando per rendere la squadra il più possibile competitiva."Schaefer o Zurkirchen?"Il ghiaccio parlerà. Anche in porta, come negli altri ruoli, avremo tanta concorrenza. Non può che far bene. Chi giocherà meglio avrà la porta per iniziare la stagione, ed è anche per quello che avremo sei settimane di preparazione." I due a
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