
"Bye-bye NHL. Aebischer vor Wechsel zu Lugano". Che tradotto fa: "Addio NHL. Aebischer vicino al passaggio al Lugano". Così oggi il Blick. Che aggiunge: "Fonti nord americane dicono che la firma è prossima". L'offerta del Lugano per il portiere dei Coyotes e della nazionale, secondo altre indiscrezioni di stampa, sarebbe la seguente: posto da titolare fisso in una squadra di vertice con contratto fino al 2012. Insomma: molto meglio che fare tribuna in AHL. "L’offerta c’è, stiamo lavorando", ci conferma il presidente bianconero Paolo Rossi. "Ci stiamo muovendo, ma come noi si muovono anche altri club. E non solo in Svizzera. D'altra parte Aebischer è un giocatore importante. Il Lugano la gara la sta facendo, ma in una trattativa del genere c’è sempre un margine di incertezza. Dalla trattativa alla firma del contratto manca un passetto, sostanziale". Conteporaneamente alla trattativa con Aebischer il Lugano sta portando avanti un'altra pista, che porta al portiere finlandese Juuso Riksman, attualmente sotto contratto con i St. Louis Blues, ma parcheggiato al Färjestad in Svezia. Riksman, essendo straniero, per il Lugano è però una seconda scelta. "Un giocatore svizzero - precisa Rossi - ci offre più opportunità. La squadra, con gli stranieri attuali, ha trovato certi equilibri. Per questo sarebbe meglio ingaggiare un portiere svizzero. Riksman comunque non è una seconda scelta. Nella sua carriera, soprattutto quando giocava in Finlandia, ha già dimostrato di essere un grande giocatore". I diritti di Riksman per l'Europa appartengono allo Jokerit di Helsinki. Dai portieri ai soldi. Quest'anno a Lugano, a stagione in corso, è stato ingaggiato Anson Carter e molto verosimilmente arriverà anche un portiere di prima fascia. Per l'anno prossimo e quelli successivi è stato preso, con tutta probabilità, il canadese - con passaporto svizzero in arrivo a gennaio 2009 - Hnat Domenichelli. Tanti se lo chiedono: i Mantegazza, visto il momento di difficoltà, hanno ricominciato ad investire nel club senza badare troppo a spese? "No - risponde Rossi - la nostra gestione è molto attenta alle questioni finanzierie. Lo abbiamo dimostrato con i fatti: per Ryan Gardner, per esempio, avremmo potuto giocare al rialzo e seguire i Lions, ma non l’abbiamo fatto. E la stessa cosa sta capitando con Sandy Jeannin su cui s'è scatenata una vera e propria asta. Dico di più: io vorrei che, con gli altri club svizzeri, facessimo da contrappeso di mercato alla forza dei giocatori in modo da trovare un equilibrio finanziario di mercato. Oggi, infatti, comandano prevalentemente i giocatori ...ma in realtà gli agenti". [email protected]
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