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Ostinelli, il Locarno e ... Giulini
Redazione
11 anni fa
"C'è gente che mette i soldi nel calcio e chi ne prende...Giulini ne ha messi"

Ieri il primo contatto con la squadra e con Mister Claudio De Marchi, oggi è già alla scrivania per disegnare con il presidente Michele Nicora il futuro tecnico-societario del Locarno.

Direttore: finalmente è tornato in pista.

"È vero, finalmente grazie al presidente rientro ufficialmente in gioco, anche se , vivendo in Ticino, il calcio locale non l’ho mai lasciato, anzi… Sono stati due anni di intensa e costante presenza sui campi per conservare rapporti, visionare gare e giocatori ed esserne continuamente aggiornato."

Perché Locarno?

"Senza offesa per gli altri club limitrofi, il club verbanese rappresenta col suo passato il “faro” sportivo locale, ecco quindi la possibilità di lavorare in una società importante. Col presidente Nicora abbiano ritenuto che fosse necessario un certo periodo per conoscerci bene prima di iniziare questa nuova avventura di cui sono entusiasta."

Aveva altre offerte?

"Oltre a Locarno avevo altre opportunità in Ticino ed una in Italia (Lega Pro al Sud), l’ Italia non l’ho presa in considerazione perché oramai mi sono stabilito definitivamente qua, e colgo l’ occasione per ringraziare quei presidenti delle società che mi hanno contattato. A Locarno il mandato è di direttore sportivo della prima squadra con visione sul settore Allievi con scouting mirato interno ed esterno alla società."

Obiettivo per questa stagione?

"Sognando si possono dire tante cose, partiamo all’imperativo minimo che è quello di consolidarci in categoria e poi vediamo. Gli obiettivi nostri saranno la conseguenza di quanto riusciremo a mettere insieme sia come risorse umane che economiche. Sono sicuro che con Nicora lavoreremo in perfetta simbiosi. Non lo conosco da tanto tempo, ma ho capito che ha passione e una voglia matta di ricostruire il club su solide basi."

Lei è reduce da una esperienza traumatica a Bellinzona, proprio sul finire dell'era Giulini

"A Bellinzona arrivai praticamente a fine corsa. Da un lato la “mission” Super League con obiettivo stadio, dall’ altro una situazione economica pesantemente già molto compromessa. Situazione che, all’atto della sottoscrizione del contratto, ignoravo. Abbastanza in fretta mi adeguai alla nuova e ripeto sconosciuta realtà ma, più che una piccola “spending review” su alcuni costi, altro non si potè fare. Come disdire i pesanti contratti in essere ? E comunque “cui prodest” rivangare il passato ? E’ la prima volta, dopo il fallimento, che parlo di ACB, preferisco parlare di futuro e pertanto colgo l’occasione per augurare ogni bene sportivo all’attuale dirigenza granata che ha il grande onere di riportare il club là dove merita, e per ringraziare, malgrado l’epilogo, Gabriele Giulini, presidente e mecenate come pochi e di cui, con gestioni più oculate, lo sport ne avrebbe bisogno. C’è chi ne mette e chi ne prende…..Lui ne ha messi."

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