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Ore decisive per la NHL
Redazione
14 anni fa
Giocatori e proprietari si ritroveranno oggi, alle 17 ora svizzera. Le parti si sono avvicinate, ma non abbastanza

“Bring the boys back home” così si cantava decenni fa, facendo riferimento ai soldati impegnati sui fronti della Seconda Guerra mondiale. “Riportate a casa i ragazzi”. Con tutto il rispetto verso chi ha combattuto, sembra proprio che questo motto stia facendo proseliti nel Nord America in riferimento ai giocatori NHL impegnati sui “fronti” europei e russi. Infatti son già diversi coloro che hanno fatto le valige per tornare oltreoceano, nell’imminenza di una ripresa della stagione. Alcune franchigie, tra le quali Boston, che hanno regalato agli appassionati elvetici Bergeron e Seguin, hanno richiamato i loro giocatori. Ma il lock-out sta davvero per finire? Ieri si sono tenuti ulteriori incontri tra i proprietari e i giocatori. Alcuni punti sono ancora da risolvere, e stando ai siti canadesi, si tratta di punti importanti. Ma c’è uno spiraglio. I toni sembrano più concilianti e non duri come successe prima di Natale, quando le discussioni si interruppero in modo che venne definito “drammatico”. Oggi, alle 17 ora svizzera, si riprenderà a discutere. Se le cose dovessero mettersi per il verso giusto, la stagione potrebbe partire, in forma estremamente ridotta, già il 15 gennaio. Dunque ecco perché alcune squadre stanno preparando campi di allenamento e vogliono i loro giocatori pronti.Ma non tutti partono. Quindi non tutti sono convinti che le cose si sistemeranno. Questi sono giorni cruciali. Se non si dovesse trovare un accordo nella prossima settimana, probabilmente tutta la stagione verrà cancellata. E potremo rivedere un nuovo flusso “migratorio” verso est? Magari questa volta con altri pezzi da 90 sul mercato. Attendiamo.

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