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"Ora parlo io!"
Redazione
15 anni fa
In un'intervista alla Gazzetta dello Sport Almir Gegic si difende e afferma: "Io a Chiasso per il trasloco? Bugie!""

"E ora parlo io!" Il latitante e presunto capo degli 'zingari' Almir Gegic ha parlato. Non davanti ai magistrati di Cremona che si occupano delle indagini inerenti allo scandalo del calcioscommesse, ma alla Gazzetta dello Sport. Nell'intervista rilasciata alla 'rosa' l'ex centrocampista del Chiasso ha dichiarato di essere pronto a costituirsi e di accettare gli arresti domiciliari a patto che le autorità inquirenti tolgano il mandato internazionale di cattura.  

Gegic poi ha voluto precisare di non essere mai venuto in Svizzera e tanto meno a Chiasso per il tralosco: "è una bugia, sono furioso con la stampa svizzera." Peccato che sia stato il Ministero Pubblico ticinese a confermare la sua presenza su suolo ticinese, questo il comunicato di martedì scorso: "Ministero pubblico e Polizia cantonale confermano la notizia di una presenza di Almir Gegic in Ticino osservata ad inizio febbraio 2012. Egli è ricercato dalle competenti autorità inquirenti italiane. L'Ufficio Federale di Giustizia, competente autorità federale in materia di estradizioni, non ha potuto ordinare l'arresto in vista di estradizione, in quanto la richiesta  italiana non adempiva le condizioni necessarie. Di conseguenza,  l'UFG ha chiesto alle autorità italiane un complemento di informazioni. Allo stato attuale della procedura, l'UFG sta analizzando la voluminosa documentazione trasmessa successivamente dalle autorità italiane." 

Gegic, nella sua difesa, afferma quindi di non essere assolutamente il capo di nessuna banda, tanto meno degli zingari. "Facevo solo da interprete a Ilievski (anche lui latitante e ricercato dalla Procura di Cremona, ndr) perché parlo bene l'italiano." Per i magistrati di Cremona invece sarebbe proprio lui il capo del gruppo che in giro per l'Italia avvicinerebbe giocatori offrendo loro somme di denaro per "aggiustare" le partite. Il 33enne ha poi spiegato sempre alla Gazzetta che sono le società di calcio italiane a cercare accordi e a scommettere per racimolare i soldi per pagare gli stipendi ai giocatori.

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