
Nelle sette pagine di sentenza firmata stamane dal pretore Marco Ambrosini c'è un passaggio che potrebbe gettare ulteriori ombre su Gabriele Giulini e sui suoi ultimi mesi trascorsi in un'affannosa e disperata ricerca di fondi per salvare l'Associazione Calcio Bellinzona. Guarda il servizio di Teleticino.Un passaggio in cui il pretore scrive, nero su bianco, che la documentazione prodotta dal presidente durante l'ultima udienza, quella di giovedì scorso, non portava prova alcuna di un concreto versamento.Si trattava solo di due contratti, uno dello scorso 8 giugno, l'altro del 2 agosto.Eppure Giulini aveva dichiarato in Pretura di avere in mano una lettera della VP Bank di Vaduz che confermava il versamento di 9 milioni e 200 mila Euro avvenuto il 26 agosto.Come ha potuto fare un'affermazione del genere se in mano non aveva nulla ? Un disperato e sciagurato bluff oppure quella lettera è frutto di un ennesimo raggiro da lui subito ? Al di là delle possibili letture di tale atteggiamento, rimangono, almeno per ora, le parole del giudice:"La comunicazione elettronica del 23 agosto in cui, stando al Presidente, vi sarebbe stata la conferma del versamento - scrive Ambrosini - non può essere considerata ai fini della concessione di ulteriore tempo".Due i motivi alla base della decisione del pretore: non solo perchè dallo scorso 23 agosto sono passati più di sei giorni e non si è visto il becco di un quattrino, "Ma - citiamo - per la dubbia attendibilità dell' e-mail in questione. Che si vorrebbe proveniente da un istituto bancario, ma non ne reca segno alcuno di riconoscimento".Insomma: quello prodotto da Giulini ha tutta l'aria di un palese falso visto che, sul documento, non figurava neppure il logo della banca.C'è di più: il beneficiario della presunta girata mai avvenuta non sarebbe stato l'ACB, bensì lo stesso Giulini, a titolo personale.E come se non bastasse - spiega il pretore - dal primo contratto prodotto sembrerebbe emergere che l'azionista sella società granata non sia neppure il presidente personalmente, bensì la Sisifo SA, ossia la società di Giulini, che detiene il 95,77% delle azioni dell'ACB.[email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

