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Odore di mafia
Redazione
15 anni fa
Calcioscommesse: la procura di Bari ipotizza il riciclaggio. Sotto accusa nove partite del Bari, forse manipolate da Gegic

C’è odore di mafia nella vicenda del calcioscommesse italiano, ma che ha visto coinvolti anche personaggi che hanno militato nel nostro campionato. Anzi, sembra che anche alcune partite del campionato svizzero fossero state “manipolate”. Secondo quanto riporta La Regione, il procuratore di Bari, Antonio Laudati ha ipotizzato il reato di riciclaggio di denaro.L’indagine si incrocia con quella di Cremona e Napoli. Non è da escludere che alla fine ci possa essere un solo processo che potrebbe tenersi a Bari, se verranno confermate le ipotesi di reato.Nel mirino della procura pugliese la partita Palermo-Bari del 7 maggio, terminata 2-1 ma che sarebbe dovuta terminare 3-1. Una combine che, stando a Carlo Gervasoni, il calciatore che sta vuotando il sacco, sarebbe stata organizzata dal famoso “zingaro” Almir Gegic, il quale è oramai uccel di bosco inseguito da un ordine di carcerazione.Il compenso sarebbe stato di 80'000 euro a testa per i giocatori del Bari. Soldi poi restituiti in quanto la scommessa non andò in porto.  Fra i beneficiari anche Andrea Masiello, attuale terzino dell’Atalanta il quale, interrogato a Cremona, avrebbe confermato il tutto. Nei prossimi giorni Masiello sarà interrogato a Bari. Infatti non ci sarebbe solo Palermo-Bari, ma anche le ultime otto partite della squadra pugliese in serie A. Anche in questo caso di potrebbe essere lo zampino di Gegic.

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