
La scorsa settimana il capo Dicastero cultura, sport ed eventi Roberto Badaracco aveva replicato al presidente del FC Lugano Angelo Renzetti sulla questione del nuovo stadio, ribadendo l'importanza del progetto per la Città. La sua realizzazione è però legata a quella del nuovo quartiere di Cornaredo, che coinvolgerà anche il Cantone e i Comuni di Porza e Canobbio. Renzetti, anche alla luce di un'eventuale partecipazione del Lugano alla prossima Europa League, aveva accusato il Municipio di immobilismo.
Secondo Badaracco, la prima pietra potrebbe venir posata entro il 2020. Una data realistica? Per il municipale PLR sì: ai microfoni della RSI e al Corriere del Ticino Badaracco si è detto convinto che entro tale data sarà possibile far partire i lavori per il nuovo polo sportivo.
"Anzitutto il Cantone deve dare il via libera alla domanda di costruzione per il Piano di Quartiere del Polo sportivo. La seconda tappa sarà il messaggio del Municipio al Consiglio comunale per la variante di piano regolatore, questo entro giugno. A quel punto potremo partire con il bando di concorso vero e proprio. E l’obiettivo resta sempre quello di iniziare i lavori nella primavera del 2020, così da essere in linea con le direttive della Lega Calcio", ha spiegato all'emittente di Comano.
Il progetto prevede uno stadio multifunzionale per il calcio da 10'000 posti, un palazzetto dello sport, una pista di atletica, due torri, spazi commerciali, parcheggi e (dove ora ci sono i pompieri) degli stabili residenziali ed amministrativi.
Obiettivo della Città, ha spiegato Badaracco al CdT, è spendere il meno possibile lasciando che siano i privati a finanziare buona parte dei circa 100 milioni necessari.
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