
Anche al sud delle Alpi, ha preso ufficialmente il via la nuova stagione remiera che, a livello internazionale, vivrà il suo momento culminante con i Giochi olimpici di Tokyo che si disputeranno sull'imponente Sea Forest Waterway, sede dei recenti campionati mondiali juniori.
Due le novità che caratterizzano il movimento remiero luganese a livello di allenatore. Livio La Padula, 34 anni, pluricampione italiano, tre volte campione mondiale nel 4 senza e nell’otto, 4° rango ai Giochi olimpici di Rio 2016 nel 4 senza pesi leggeri, è il nuovo tecnico della “Ceresio”. Prende il posto di Romualdas Kurganas. Il Club canottieri Lugano da parte sua, potrà contare sul prezioso apporto di Emiliano Soia, un tecnico di provata esperienza. Da una ventina d’anni attivo alla Canottieri Lago d’Orta. Classe 1977, Soia è titolare di una ben avviata ditta di impianti elettrici a Pettenasco (provincia di Novara). È in possesso di un brevetto di allenatore grado 3. affiancherà la titolare Paola Grizzetti nella conduzione del gruppo degli U15 e pre-agonistico, composto da una ventina di ragazze/i.
Ci siamo intrattenuti con il nuovo tecnico della Lugano al termine del primo allenamento stagionale. Quali le ragioni che l’hanno spinta a scegliere Lugano per proseguire il suo cammino quale allenatore?
“Dopo quasi 20 anni alla Canottieri lago d’Orta, pensavo seriamente che la mia “carriera” si potesse considerare conclusa. L’annuncio della ricerca di un allenatore giovanile da parte della Lugano mi ha stimolato poiché negli ultimi anni nel mio ormai ex-club, mi sono dedicato soprattutto alla crescita della categoria esordienti e insegnare da zero a remare e far crescere i ragazzi e le ragazze dal punto di vista tecnico e fisiologico mi ha sempre dato grosse soddisfazioni com’è stato questo ai Campionati italiani U23 di Ravenna. Informandomi sulle caratteristiche della società ho visto un buon vivaio giovanile e le parole dei presidente e del direttore tecnico sulla volontà di investire e far crescere ulteriormente il settore U15 mi è subito piaciuto: una bella sfida e possibilità di crescita a livello di esperienza sportiva e umana.”
A Emiliano Soia abbiamo pure chiesto di descriverci la sua filosofia nella conduzione dei ragazzi: “Ai ragazzi ho sempre chiesto il massimo impegno, indipendentemente dai risultati agonistici ottenuti. Credo però che il loro impegno debba essere premiato, cercando di dar loro il meglio in termine di possibilità di mezzi e allenamenti mirati e, se possibile, personalizzati”.
A.B.
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