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"Non volevo pensionare Valon, ha reagito emotivamente"
"Non volevo pensionare Valon, ha reagito emotivamente"
"Non volevo pensionare Valon, ha reagito emotivamente"
Redazione
8 anni fa
I presidente di ASF e il ct Petkovic hanno spiegato quanto accaduto nelle scorse settimane. "Abbiamo sbagliato e guardiamo avanti"

Dopo i molteplici terremoti che hanno sconquassato l'Associazione svizzera di calcio, dalle polemiche sulle doppie nazionalità con conseguente dimissione del segretario generale Alex Miescher all’addio di Valon Behrami, il suo presidente Peter Gilliéron, il delegato alle squadre nazionali Claudio Sulser e il ct Valdimir Petkovic hanno finalmente preso la parola in una conferenza stampa indetta a Ittingen, nella Haus des Sports, per spiegare quanto accaduto.

Il tema più scottante è senza dubbio quello dei numerosi errori di comunicazione in cui è incappata ASF. "Abbiamo sbagliato e commesso errori. Io per primo - è stato il mea culpa di Gilléron, che ha confermato di voler restare in carica fino al maggio 2019 - Mi assumo tutte le responsabilità e a settembre mi scuserò davanti a tutta la squadra per quanto è accaduto".

Oltre alla comunicazione ("Dobbiamo assolutamente professionalizzare il rapporto con i media"), Gilléron ha ammesso anche mancanze a livello delle strutture (ritenute "non adeguate") e un’incapacità nel leggere le nuove generazioni, cui appartengono i giocatori. "Non li abbiamo supportati nella gestione dei social media. Lo faremo grazie a un coordinatore sportivo". Per quel che riguarda la polemica sulle doppie nazionalità, il presidente di ASF ha spiegato di voler intendere il calcio "come motore per l'integrazione".

Vlado Petkovic ha dal canto suoi spiegato quanto accaduto con Valon Behrami. Il ct ha ribadito che la sua intenzione resta quella di dare spazio nell’immediato ad alcuni giovani talenti e di non aver voluto chiudere definitivamente la porta in faccia al centrocampista dell'Udinese: "Non volevo pensionare nessuno. Purtroppo Valon ha reagito in maniera emotiva, parlando subito con la televisione. Penso che abbia già deciso da solo. Lichtsteiner, Djourou e Dzemaili rimarranno nella lista allargata".

"Abbiamo spiegato a Xhaka e Shaqiri che il gesto dell'aquila non era necessario, ma non possiamo negare l'aspetto emozionale", ha spiegato Sulser.

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