
Cessione della società e stipendi che mancherebbero all’appello, senza contare l’ultimo posto in classifica.A Chiasso la situazione non è delle più facili.Il direttore generale Nicola Bignotti ci tiene però a fare un po’ di chiarezza.“Avverto grande allarmismo in giro, ma confermo che finora abbiamo rispettato finanziariamente tutte le scadenze che la Lega ci ha imposto. Martedì scorso il CEO Claudius Schäfer è stato qui da noi ed è rimasto soddisfatto di ciò che gli abbiamo presentato”.Non esiste un problema stipendi?“La Lega prevede delle scadenze e noi le stiamo rispettando. Oltretutto su un conto corrente in Lega sono depositati 600 mila franchi che eventualmente serviranno proprio per gli stipendi. Perciò non c’è il rischio che i giocatori restino senza stipendi”.La società però è in vendita, no?“Non so cosa accadrà in futuro, tutto è possibile, anche che i proprietari decidano di vendere. Adesso l’idea è quella di trovare dei partner a 360 gradi per rafforzare la struttura economica del club e la dirigenza si sta dando da fare proprio per questo”.La squadra è ultima in classifica: non avete paura di retrocedere?“Noi sappiamo che sarà dura ma non vogliamo mollare. A questo punto far giocare i giovani è anche una necessità di bilancio. Preferisco rischiare dal punto di vista sportivo che non dal punto di vista societario”.
L.S.
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