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"Non un incubo, non una barzelletta"
"Non un incubo, non una barzelletta"
"Non un incubo, non una barzelletta"
Redazione
10 anni fa
Così Lars Leuenberger su Max Lapierre, suo grande avversario nella finale dello scorso anno

Era Gara3 della finale dell’anno scorso. Il Lugano faticava ad avere la meglio sul Berna e Max Lapierre tentava davvero in ogni modo di portare la contesa dalla propria parte, ricorrendo ad ogni mezzo. Anche quello di provocare la panchina e l'allenatore del Berna. (Se non ricordi di cosa stiamo parlando guarda il video allegato.)

Quella scenetta è entrata nella storia del nostro hockey, ed è rimasta ovviamente anche nelle testa di Lars Leuenberger…

"Per noi Lapierre non era né un incubo, né una barzelletta - ci ha confidato l'ex allenatore degli Orsi e attuale commentatore di TeleClub - Conoscevamo il suo gioco, sapevamo che avrebbe provocato i nostri migliori giocatori e noi allenatori. Eravamo pronti e per questo non ci ha creato problemi."

Dunque il furore di Lapierre è arginabile?

"Sì, basta sorridere e andarsene. L'importante è non farsi trascinare in discussioni."

In molti alla Resega si chiedono se il canadese sarà utile anche durante la regular season...

"Dipenderà da lui e da cosa farà sul ghiaccio. Gli allenatori non amano trovarsi in inferiorità numerica a causa di giocatori che prendono brutte penalità. Poi è chiaro che un giocatore come lui nei play off cresce e diventa più importante all'interno di una squadra."

In definitiva, come valuta Leuenberger l'ingaggio di Lapierre da parte del Lugano?

"I bianconeri hanno buoni giocatori e ottimi stranieri ma mancava loro un po' di durezza e cattiveria. Ecco perchè credo che abbiano fatto bene a riportarlo alla Resega."

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