
Era Gara3 della finale dell’anno scorso. Il Lugano faticava ad avere la meglio sul Berna e Max Lapierre tentava davvero in ogni modo di portare la contesa dalla propria parte, ricorrendo ad ogni mezzo. Anche quello di provocare la panchina e l'allenatore del Berna. (Se non ricordi di cosa stiamo parlando guarda il video allegato.)
Quella scenetta è entrata nella storia del nostro hockey, ed è rimasta ovviamente anche nelle testa di Lars Leuenberger…
"Per noi Lapierre non era né un incubo, né una barzelletta - ci ha confidato l'ex allenatore degli Orsi e attuale commentatore di TeleClub - Conoscevamo il suo gioco, sapevamo che avrebbe provocato i nostri migliori giocatori e noi allenatori. Eravamo pronti e per questo non ci ha creato problemi."
Dunque il furore di Lapierre è arginabile?
"Sì, basta sorridere e andarsene. L'importante è non farsi trascinare in discussioni."
In molti alla Resega si chiedono se il canadese sarà utile anche durante la regular season...
"Dipenderà da lui e da cosa farà sul ghiaccio. Gli allenatori non amano trovarsi in inferiorità numerica a causa di giocatori che prendono brutte penalità. Poi è chiaro che un giocatore come lui nei play off cresce e diventa più importante all'interno di una squadra."
In definitiva, come valuta Leuenberger l'ingaggio di Lapierre da parte del Lugano?
"I bianconeri hanno buoni giocatori e ottimi stranieri ma mancava loro un po' di durezza e cattiveria. Ecco perchè credo che abbiano fatto bene a riportarlo alla Resega."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

