
Qualche stagione fa John Sletvoll lo voleva portare come suo assistente a Lugano, lui ha preferito emigrare in Germania dove ha portato Schwenninger in DEL con una storica promozione.Adesso le strade di Stefan Mair e del Lugano in un certo senso si incontrano, il selezionatore della nazionale italiana in partenza per i mondiali di Div. I, che inizieranno domenica in Polonia punterà molto su due bianconeri.
Se per Diego Kostner la convocazione era d'obbligo, lo stesso non si poteva dire per Giovanni Morini, anche se Mair prontamente ci smentisce:"Mi aveva già convinto in un torneo amichevole a Vienna qualche mese fa. Senza Kostner e i giocatori del Bolzano avevo deciso di portarlo con noi. Partito in quarta linea alla fine del torneo giocava in seconda. Ha fisico e potenza, che venga a giocarsi il mondiale non deve stupire. Ovvio è un rischio per me puntare sui giovani ma voglio farlo. Giovanni ha le carte in regola, deve solo crescere nella lettura della partita e questa è un'occasione per farlo".
Insomma sbaglia chi si sorprende, oltreconfine qualcuno ha storto il naso leggendo il nome del giovane centro del Lugano. Insieme a lui ci sarà l'ormai veterano Azzurro Diego Kostner:"Porterà la A sulla maglia, è un premio per lui. Diego è un giocatore che ti da sempre il 100%. È un ragazzo che parla poco ma sul ghiaccio sa farsi sentire".
E sui giovani italiani che guardano alle squadre ticinesi come punto d'approdo, Mair è ovviamente favorevole:"Certo che a me fa piacere, so che non dovrei, ma l'hockey italiano ha abbandonato prima di tutto noi allenatori. Dobbiamo ripartire. Capisco un giocatore che scelga di andare a giocare a Lugano piuttosto che a Salisburgo invece che restare in Italia, hanno un coaching migliore, imparano a leggere in modo differente le situazoni di gioco e finchè qui non cambieranno le cose fanno bene ad andare altrove."
Insomma per ora l'Italia dell'hockey deve ringraziare piazze come Lugano, da domenica contro la Polonia parte il mondiale del Blue Team, che piú che al ritorno nelle grandi dell'hockey dovrà guardarsi alle spalle: "Ogni partita sarà una sfida dura - conclude Mair- contro la Polonia sono previste 15.000 persone, siamo una squadra che fatica a segnare e sarà difficile contro l'Ungheria di Diego Scandella e contro i kazaki, ma io ho fiducia in questi ragazzi e nel nostro progetto".
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