
Michael Fora riabbraccia la sua Valascia. Dopo l'avventura con i Carolina Hurricanes in Nord America iniziata appena 4 mesi fa, il difensore ticinese è sceso in pista quest'oggi con i compagni di squadra biancoblu, parlando della sua parentesi in NHL che, ha sottolineato, non è stata una delusione. "È prevalso l'orgoglio per averci provato e aver avuto l'occasione" ha raccontato durante un incontro odierno con la stampa.
Anche se lontano, Fora ha continuato a seguire l'Ambrì in campionato ed è "contento di raggiungere un gruppo che sta facendo bene". Sul perché le cose non hanno funzionato in Nordamerica, il 22enne difensore ha spiegato che si è creata una situazione piuttosto spinosa. Scartato dagli Hurricanes, Fora sperava di giocare in AHL con i Charlotte Checkers, ma la risposta è stata negativa. Addirittura gli è stato prospettato il trasferimento in una squadra di lega inferiore, in ECHL. "Ho rifiutato - ha spiegato il roccioso difensore ticinese - Sono consapevole dei miei limiti, ma anche del mio potenziale" (quando si rifiuta il trasferimento il contratto scade, ndr).
L'HCAP ha riabbracciato il figliol prodigo, ma una cosa è certa: il 22enne non tornerà capitano. "Il fatto che io non abbia più la C sul petto, non significa che non possa fare quello che facevo prima".
Il direttore sportivo Paolo Duca ha confermato come il ritorno sia stato possibile grazie alla volontà di entrambe le parti. "Una volta risolto l'ostacolo economico era chiaro che sarebbe tornato - ha spiegato - A livello contrattuale resta in vigore il contratto, congelato, che aveva firmato con l'Ambrì fino al 2021".
La clausola d'uscita verso la NHL resta tuttavia attiva. "Non è affatto detto che non ci riprovi. Un altro difensore svizzero, Mark Streit, ha fatto la stessa cosa. È partito per ritornare dopo pochi mesi e dopo cinque anni si è nuovamente trasferito in NHL e ha fatto un grandissima carriera. Non è un passo indietro o un fallimento".
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