
Da ieri anche Walter Caranzano, direttore di un ritrovo pubblico del bellinzonese, ha deciso di dimissionare dal CdA dell'AC Bellinzona SA.Noi l'abbiamo raggiunto per capire qualcosa in più sulla situazione drammatica che sta vivendo il club granata: "Onestamente anch'io non so molto di più di quello che ho potuto leggere sui giornali e sui siti internet."A quando risalgono i suoi ultimi contatti con il presidente Giulini?L'ho sentito settimana scorsa, venerdì. Allora ero ancora fiducioso.La situazione è ormai tragica...Non riusciamo a darci una spiegazione di quello che sta succedendo. Siamo senza parole e siamo in attesa di capirne di più. Adesso però non bisogna neppure dimenticare tutto quanto ha fatto il presidente Giulini per il club e la città.Quali ragioni l'hanno spinta ad entrare a far parte del CdA del Bellinzona?Mi affascinava il progetto di avvicinare bambini disabili allo sport. Il progetto "Special Team" mi ha convinto ad entrare nella società granata. Era qualcosa di innovativo per un club calcistico.Lei ha mai avuto la sensazione che la società stesse andando verso il baratro?Non c'era nessun sentore. Anzi, anche nell'assemblea di qualche giorno fa sembrava che tutto potesse essere in ordine. Chi dice che altri membri hanno lasciato il Cda già alcuni mesi fa perchè avevano capito come sarebbe finita si sbagliano: chi ha dimissionato lo ha fatto perchè in realtà Giulini lasciava poco spazio agli altri. Anch'io come membro non ho avuto molte occasioni per esprimere le mie parole. D'altra parte da quanto sono entrato nel CdA ci siamo riuniti una sola volta.Ma gli aspetti finanziari del club venivano discussi?A livello finanziario tutto sembrava a posto e non ci sono mai state molte discussioni. Noi non ci siamo mai accorti di niente e non riusciamo proprio a darci una spiegazione.patrick della valle
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