
Una botta all'anca sinistra subita nei play off contro lo Zugo in gara 1, quel dolore che non se ne va e infine l'inevitabile operazione il 21 maggio scorso. Questo in tre tappe lo sfortunato percorso che Steve Hirschi ha dovuto affrontare negli ultimi mesi e che gli è costato anche il mondiale in Svezia.Oggi la situazione è di molto migliorata, come ci ha confermato il numero 8 bianconero: "L'operazione è andata davvero bene. La situazione fortunatamente non era così grave come si poteva immaginare. Il dottore subito dopo l'intervento me lo ha confermato."La riabilitazione è iniziata immediatamente...Il giorno dopo l'operazione con le stampelle potevo già camminare. Mi sto allenando già da tre settimane e l'aspetto più positivo è che non sento nessun dolore."Il pensiero di dire "basta" non ha mai sfiorato il capitano bianconero?I primi giorni è sempre difficile accettare una situazione così, dopo l'operazione mi sono però subito sentito bene. Io non mollo, ho sempre voglia di giocare e di vincere ancora un titolo con il Lugano. Non era proprio il mio obiettivo smettere così.Il rientro alle competizioni resta fissato ad ottobre?Si, il mio piano non cambia. Sarò nuovamente a disposizione ad ottobre. Voglio prendermi tutto il tempo necessario.La difesa bianconera dovrà fare a meno di un perno fondamentale.Io non ho nessun dubbio che la squadra si comporterà bene anche senza di me. Abbiamo tanti difensori, tanti bravi difensori.Radiomercato parla di un difensore straniero in arrivo. Un innesto necessario?Non è il mio ruolo decidere chi arriva e chi parte e dunque non mi sento di commentare. Se davvero arriverà un secondo straniero in difesa ci sarà più concorrenza e si dovrà lottare ancor di più per un posto in squadra. Se la dirigenza deciderà così, per me andrà bene.della
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