
A Lugano si cerca di riprendersi dopo il brutto colpo inferto dalla Swiss Football League che ha aperto una procedura contro Patrick Rossini e Igor Djuric perché avrebbero dato (o promesso) soldi ad alcuni giocatori dello Sciaffusa.
Ma è davvero così? Come andrà a finire questa storia?
Angelo Renzetti, presidente del Lugano, reagisce così alla notizia e a tutto quello che sta accadendo in queste ore:
“Ero all’oscuro di tutta la vicenda e sono rimasto un po’ sorpreso. Ma credo che siano pratiche che avvengono un po’ a tutti i livelli. Penso che nel nostro calcio ci siano cose molto più gravi”.
Ossia?
“Per esempio una squadra che va in vacanza durante il campionato e falsa così il risultato di certe partite. Credo sia un esempio di mancanza di etica. Di questo però la Lega non si intessa. Così come non era interessata alla scandalo dei giocatori del Thun anni fa o alla denuncia di un giocatore dello Sciaffusa contro il Wohlen che è andata a finire in nulla”.
Dunque?
“Dunque direi che non dobbiamo accettare supinamente ciò che dicono o ci imputano”.
Rossini intanto è stato licenziato dallo Zurigo?
“Mi sembra una mossa impulsiva da parte dello Zurigo che così mette in strada una famiglia prima di avere una condanna. Sarebbe stato più giusto e corretto vedere prima come andava a finire la storia”.
Il Lugano cosa farà invece con i due giocatori?
“Noi gli staremo vicino, infatti si sono già mossi con i loro legali e avranno sicuramente il nostro supporto. Noi non lasciamo in mezzo a una strada i nostri giocatori”.
L.S.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

