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"Non gioco mai per ridicolizzare l'avversario"
"Non gioco mai per ridicolizzare l'avversario"
"Non gioco mai per ridicolizzare l'avversario"
Redazione
8 anni fa
Roger Federer ha spiegato di non aver mai voluto mancare di rispetto con i suoi colpi spettacolari

Classe e talento ti portano spesso a piazzare colpi spettacolari. Un lob in topspin o una smorzata ben piazzata mandano in visibilio il pubblico e da soli valgono il prezzo del biglietto. Chiedere a Sua Maestà Roger Federer per conferma.

In un'intervista al portale tennisworlditalia.com il campione basilese ha ammesso che "più spettacolare è il punto, meglio mi sento, più mi esalto". Ma, ha chiarito, questi colpi non sono assolutamente intesi per umiliare l'avversario. "Non gioco mai per ridicolizzare il mio avversario. Penso che sia sbagliato. Ho troppo rispetto per ogni avversario che affronto".

Roger ha poi ribadito il suo amore per il tennis ("sempre stato il gioco che probabilmente amo di più, insieme al calcio"), uno sport "artistico" che gli ha permesso di controllare sé stesso: "Mi piace il mio sport, il modo in cui gioco, perché questo è il modo in cui ora i seniors sono abituati a giocare, e questo è il tennis che ero solito guardare. Ora che lo posso giocare coniugandolo con la modernità, è davvero speciale per me".

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