
Domenica i bianconeri di Pier Tami affronteranno in trasferta il San Gallo, forti di un filotto di tre vittorie consecutive che hanno dato una netta svolta alla stagione. Innegabili i meriti del mister, che è riuscito a compattare il gruppo.
"Vedevo il gruppo che riusciva a dare continuità alle prestazioni e abbiamo confermato questa solidità - ha dichiarato in conferenza stampa - In questi casi cominci a fare statistiche e vedere le cose che vanno bene, allora possono succedere due cose, o ti siedi davanti allo specchio e cominci a specchiarti oppure analizzi come e perché le hai fatte per proseguire de questa strada".
"A San Gallo abbiamo dei bei ricordi ma in casa sono sempre e comunque una squadra importante. Un risultato positivo là sarebbe un ulteriore conferma. Perché i pericoli ci sono sempre, anche se sono consapevole del nostro valore".
I bianconeri si presenteranno Oltregottardo con diverse assenze. "Non abbiamo avuto una bella settimana: Piccinocchi non ce la farà, Sulmoni non lo so, Janko non l’ho visto questa settimana è Daprelà è ancora infortunato, in più ci sono due squalificati (Rouiller e Sabbatini). Mi faccio delle domande sul sistema e sul principio di gioco. Ma una squadra è forte perché, aldilà di chi manca, mostra che può far bene sempre. Mi aspetto delle risposte importanti da chi sarà titolare domenica".
La sfida di domenica, inutile nasconderlo, vale una fetta di Europa. Questa sfida oggi vale l’Europa. "In questo momento è vero, questa sfida vale l’Europa - ha ammesso Tami - sarà importante tenere dietro il San Gallo, dovremo da subito trovare le giuste sensazioni e il nostro gioco per restare attaccati a questa posizione. Il San Gallo ha giocatori davanti che hanno fisicità, che non fanno solo la fase offensiva ma pressano molto e a metà campo hanno grande qualità. Sfruttano molto le fasce, dipenderà molto da noi".
"Il peggio sarà per noi in panchina (domenica sono previsti -6/-7 gradi), gli altri corrono. È vero che metti comunque a repentaglio la salute dei giocatori in queste condizioni meteorologiche. Bisogna prepararsi bene".
In conclusione Tami ha tracciato anche un bilancio della sua avventura bianconera. "La mia carriera? Io vivo la quotidianità, come dico ai giocatori, possiamo influenzare il presente, senza guardare troppo in là. Avevamo un campionato difficile, era una bella sfida, un bel progetto, che ho abbracciato quando sono venuto a Lugano, anche se avevo altre proposte in Svizzera. Non mi sono mai pentito perché allenare questa squadra mi sta dando grandi soddisfazioni, sto vivendo una bellissima esperienza. Sono contento che Renzetti mi abbia dato questa opportunità, che lui è contento l’ho letto sui giornali, ma non perdiamo in giro troppe energie. Siamo sulla buona strada, voglio vedere un percorso di crescita e se continuiamo così poi il mio rinnovo diventa una formalità, penso che tra marzo e aprile potremo prolungare, se il progetto sarà altrettanto bello".
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