
"La prendo come un’esperienza positiva, sapevo che poteva terminare così, adesso sono di nuovo sul mercato. Ho conosciuto persone interessanti, ho assaporato l'ambiente della Super League, mi sono confrontato, ho appreso molto e sono più che convinto che posso raggiungere questa categoria."
Stefano Maccoppi non sembra troppo sorpreso nonostante la sua avventura a Sion sia terminata. Una vicenda dai contorni piuttosto strani, quella dell'ex tecnico del Locarno in Vallese.
"Non ero nell’organigramma, ero quasi in stage. Per via della disoccupazione dovevo rinnovare la mia situazione di mese in mese e sapevo che a fine luglio dovevo ridiscutere se andare avanti o no. Speravo si potesse continuare ma la società aveva evidentemente altri obiettivi."
Alla corte di Costantin infatti è giunto il tedesco Jochen Dries, come assistente di Chassot.
"Hanno scelto un'altra figura per assistere Chassot. Durante il periodo che ho trascorso qui lui ed io allenavamo proprio insieme. Io mi occupavo della difesa e credo di aver fatto un buon lavoro per queste prime 4 partite. Mi spiace non essere potuto andare in panchina, ovviamente essendoci ancora il nome di Gentile non potevano scendere in campo 2 allenatori, non sono così riuscito a dare a Chassot il 100%. Penso che comunque la situazione a Sion non ancora definitiva per quanto concerne la panchina."
Ora cosa farà Stefano Maccoppi?
"Adesso mi guardo in giro, vado a vedere partite e allenamenti, sono di nuovo sul mercato. In Svizzera mi trovo molto bene ed è una dimensione molto bella del calcio, che si sta evolvendo di stagione in stagione. Mi piacerebbe restare qui ma di certo non posso precludermi altre destinazioni, farei di tutto pur di stare con una squadra in campo. Sabato sicuramente sarò a Chiasso per vedere mio figlio contro il Servette."
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