
Abbattuto e demoralizzato. È così che sentiamo Michael Casanova quando ci risponde al telefono. E in effetti il 22enne portiere del Lugano confessa di essere deluso per l'arrivo di Francesco Russo, estremo difensore italiano che ieri ha firmato con il club di Cornaredo un contratto di due anni. Stamattina "Casa" non era presente all'allenamento dei bianconeri, ma è stato solo un caso. Si trovava in Leventina per seguire un corso di guida obbligatorio per i giovani automobilisti. L'arrivo dell'ex portiere del Chiasso è stato percepito da Casanova come una mancanza di fiducia nei suoi confronti. Tifosi e commentatori non posssono non pensare che la società di Enrico Preziosi abbia preso un numero uno straniero per non farlo giocare ed anche le parole dello stesso Russo, da tempo corteggiato dai bianconeri, lasciano spazio a pochi dubbi: "Ovviamente in una squadra nessuno ti garantisce di essere titolare ma se il Lugano cercava un portiere come me o come Matteo Gritti è perché aveva un pensiero diverso per la porta. Qualcuno più esperto e che conoscesse meglio il campionato." Michael hai già parlato con la società?"No, non ancora. So di Russo dalla stampa e attraverso il comunicato ufficiale del club. Oggi non mi sono allenato e quindi non ho avuto ancora occasione di parlare con la società" Hai però intenzione di farlo?"Si, chiederò chiarimenti. Sapevo che avrebbero preso un altro portiere ed è normale che una squadra ambiziosa come il Lugano debba avere due portieri all'altezza. Ciò non toglie che sia deluso. In queste due settimane di lavoro non mi sono sentito considerato anche se ho dato il massimo. Non avevo sensazioni positive ed in effetti la mia impressione è stata dimostrata dai fatti, con l'arrivo di Russo. Magari mi diranno che ce la giocheremo, ma io ormai non credo più alle favole." Insomma secondo te, la dirigenza non crede nelle tue potenzialità?"Ci sta la scelta del Lugano, ma è un segnale di mancanza di fiducia. Magari anche io ho sbagliato qualcosa, ma più di così, io, non posso fare." Ti voleva il Wil, pentito di non aver accettato?"Pentito no, anche perché in queste 2 settimane ho dato il massimo. Ho la coscienza pulita perché mi sono impegnato ed ho dato il 100%." Il futuro ora?"Il primo passo è parlare con la società. Voglio sapere che obiettivi ha su di me. Parlo con tutta l'umiltà del mondo ma posso dirti che farei fatica ad essere un altro anno il secondo portiere. Anche se Russo si dimostrasse migliore, non riuscirei a stare in panchina, un altro anno. È una questione anche professionale: dopo un anno in cui credo di essere cresciuto molto calcisticamente grazie a Luigi Jori ed Alex Cordaz, con cui mi sono trovato benissimo, per questa stagione mi ero prefissato di giocare in Challenge League." Non si sa ancora se Casanova alla fine accetterà di "giocarsela" o se alla fine lascerà, a malincuore, Cornaredo. Tuttavia, come già qualcuno ha scritto, dopo l'uscita di scena di René Morf, il Lugano si sta giocando un altro personaggio amato dai tifosi, un altro bianconero DOC. Merce sempre più rara in quel di Cornaredo. paolo laurenti
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