
"Eravamo in 14, all’ultimo abbiamo portato in panchina Dubajic e Pacarizi che non si erano allenati e che erano a rischio infortunio, ma in panchina non avevo soluzioni importanti." Così si è espressoLivio Bordoli in una videointervista realizzata dal sito dell'FC Lugano al termine del vittorioso esordio casalingo contro il Winterthur.
L'allenatore verzaschese è schietto e onesto e non dice bugie. In panchina contro i leoni zurighesi aveva, oltre ai due convalescenti già citati, Sabbatini, Herlea il portiere di riserva Santangelo e due giovanissimi Bellometti e Lurati. E non si deve neppure dimenticare che nell'undici titolare c'era anche il talentuoso ma acerbo Nikola Milosavljevic.
Senza troppi giri di parole: la coperta in casa bianconera è corta. Un problema che non è emerso nelle prime due giornate ma che a lungo andare potrebbe rivelarsi come un grosso handicap nella corsa con le altre squadre di vertice del campionato.
A Cornaredo nessuno fa mistero che questa non sia la situazione ideale. Ne è cosciente anche il presidente Angelo Renzetti: "Abbiamo urgenza di trovare un difensore e un centrocampista che possano fungere da valide alternative. Il vero problema però è che abbiamo poche pallottole da sparare e non possiamo assolutamente sbagliare il colpo."
Insomma, da una parte la necessità di dare in fretta a Bordoli quello che ancora manca, dall'altra l'obbligo di investire al meglio il non faraonico budget.
Intanto il primo tassello, che però è un attaccante, come anticipato ieri, potrebbe essere annunciato a breve.
Stiamo parlando di Zoran Josipovic con il quale c'è già un accordo di massima e per il quale il club bianconero è in attesa degli ultimi documenti.
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